Archivi tag: Cile

Lionel Messi in modalità Diego Maradona

Dopo aver superato numerosissime volte il centrocampo col pallone al piede ed essere entrato nelle aree di rigore avversarie con alterne fortune – bisogna distinguere le incursioni fatte con la maglia del Barça da quelle con la maglia dell’Argentina – Lionel Messi ha provato a superare i limiti della polemica, divenendo un maradoniano fuori dal campo, entrando in conflitto per la prima volta con una autorità. Continua a leggere

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Sudamerica: futbolisti lost in translation

Rien ne va plus, gira la palla e con lei anche il mondo del calcio. Cambiano numeri e nazioni, cadono calciatori e si modificano costellazioni calcistiche. Col Brasile esce l’ultimo pezzo di Sudamerica rimasto al mondiale, come nel 1982 e nel 2006. Saudade. Sì, tanta. Di quando la Seleção riusciva a non essere egoista, era il 2002. Il resto è sconfitta. Occhi al cielo in cerca di Dio e sguardo al passato, quando c’erano l’uomo e la squadra forte. Argentina, Colombia, Uruguay e Brasile. Con un discorso a parte per il Messico. Fifa: abbiamo un problema. Continua a leggere

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Sepúlveda: son mille pagine sotto cieli ottenebrati

E che fatica (signora mia) trovare un aggettivo per offendere Pinochet in ogni articolo, senza mai, proprio mai, pensare di prenderlo semplicemente in giro. Luis Sepúlveda è un arrabbiato (con ragione, per carità), e a mettere insieme molti dei suoi scritti viene fuori una autobiografia politica: “Storie ribelli” (Guanda), che pesa come la borsa di un idraulico. Una serie di testi che faranno piangere Gianni Minà, e che a noi fanno rimpiangere l’assenza di ironia, e la persistenza del metodo. Ogni pensiero va ad Allende – il compagno presidente – che nelle pagine della sua guardia del corpo, Luis, si moltiplica come e più di Padre Pio. Sepúlveda parla con lui e con le statuette di Miguel de Cervantes chiedendo scusa per i telegiornali spagnoli; chiama tutti fratellino o compagno tra un povero Cile e l’altro; Continua a leggere

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Scrittore corsaro, editore pirata

«Napoleone è stato un grand’uomo soltanto per il fatto di aver ordinato di fucilare un editore». Mi è venuto in mente in un bar di Montevideo quando uno di loro mi confessò di aver fatto stampare diverse edizioni pirata del mio libro Mai più pene né oblio. Me lo disse sul far dell’alba, dopo che avevamo bevuto diversi bicchieri, di fronte a un vecchio libraio e a due scrittori amici. Gli unici sorpresi dalla sua audacia furono gli scrittori, che lo credevano una persona rispettabile. Continua a leggere

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Argentina: generazione zero tituli

Il colonnello Lionel Messi, che promosse quattro finali e le perse tutte, segnò più gol di Batistuta ma non vinse mai una Copa America o un Mundial, che dribblò più calciatori di Maradona senza mai riuscire ad entrare nel cuore degli argentini, si è arreso, e con lui, si è arresa la sua generazione “zero tituli”: Higuain, Mascherano, Di Maria, Lavezzi, Aguero, Lamela, Biglia, Otamendi, Banega, l’escluso Tevez, giù giù fino alla panchina del Tata Martino. Continua a leggere

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