Archivi tag: Cina

Che ti ha fatto San Gennaro?

Quando Dominick Cirillo aprì il New York Times e lesse della guerra a Little Italy, sputò a terra, e poi riprese a leggere. I commercianti di NoLIta (nord di Little Italy) non volevano che la festa di San Gennaro e le bancarelle di cannoli e zeppole infestassero i loro negozi di lusso, e risputò a terra. Perché passi per i cinesi, poteva anche arrivare a capirli che quelli finalmente cacciavano la testa fuori dalle lanterne, ma per gli italiani no, non ci poteva passare sopra. Continua a leggere

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Cina e altri inganni

Quando Ezequiel Lavezzi si risvegliò nella clinica Svizo-cinese di Shanghai: non poteva ancora vedere la sua nuova faccia, ma di fianco al suo letto il funzionario Yu Hua – delegato del partito per il progetto “Crocevia” – gli annunciava la riuscita dell’operazione, mentre appoggiava sul comodino i suoi nuovi documenti: passaporto, tessera sanitaria e soprattutto le nuove carte di credito, con l’aggiunta premio per l’adesione al progetto. Stava per cominciare la sua nuova vita, quella da Po Cho, Continua a leggere

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È sempre difficile trovare l’allenatore giusto

La porta si apre e una voce urla: Avanti il prossimo. L’uomo, impacciato, entra e si sistema davanti alla commissione.

– Salve.

– Salve (in coro i tre della commissione).

– Su cosa si presenta?

– L’Inter di Helenio Herrera.

– Uhm. Continua a leggere

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Il socialmercato

Twitto quindi esisto. Una catena di montaggio di parole, foto, opere e omissioni da colmare. È la comunicazione, fatta in casa e da casa, che sommerge e confonde, svela e copre, quella professionale: così il calciomercato diventa social, scavalcando e cavalcando il vecchio calciomercato delle comunicazioni ufficiali, quello fatto di sussurri e leggende in attesa del comunicato che era una specie di enciclica. Continua a leggere

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Adesso ridete con me

Quando ho scritto “Il più maldestro dei tiri” non pensavo di avere ragione in così poco tempo: dalla Cina che invade il calcio fino al declino del dieci (da Baggio a Thiago Motta) e del regista (il vuoto dopo Pirlo), passando per la caduta del Berlusconi calcistico che coincide con la sua estinzione politica. E niente, leggendo i giornali rido e tanto perché io quello che scrivono ora – come cronaca – l’ho immaginato nel natale del 2014. Poi è tutto inutile ma ogni tanto da qualche parte bisogna pur dirlo.

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