Archivi tag: Diego Armando Maradona

Oh, Wanda mi abbracci forte e poi twitti

A ricercare, la sostanza di Wanda Nara è tutta in Twitter. Oh, Wanda mi abbracci forte e poi twitti. La contemporaneità tra il suo quotidiano (sesso compreso) e i centoquaranta caratteri consentiti è totale, con aggiunta di foto. La descrizione delle sue giornate in rete risente molto dell’obiettivo da raggiungere. Questa è l’estate del loro scontento, suo e di Mauro Icardi. L’Inter è in un momento di passaggio tra proprietà e loro hanno capito che è tempo di partire. Tweet dopo tweet, Wanda sposta Icardi dai campi agli aeroporti, da Milano a Londra e ora a Napoli. Una partita renziana a tre punte: facebook, twitter e instagram. Anche sull’incontro con De Laurentiis ha fatto sapere di non esserci, di aver mandato un intermediario, restando in ufficio a Milano, e lasciando un bacio con accluso smile. Continua a leggere

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Maradona deve morire

– Adesso dice che non lo abbandona.

– Chi?

– Maradona a Messi.

– Perché dovrebbe lasciarlo solo?

– Mi prendi per il culo?

– No. Continua a leggere

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Argentina: generazione zero tituli

Il colonnello Lionel Messi, che promosse quattro finali e le perse tutte, segnò più gol di Batistuta ma non vinse mai una Copa America o un Mundial, che dribblò più calciatori di Maradona senza mai riuscire ad entrare nel cuore degli argentini, si è arreso, e con lui, si è arresa la sua generazione “zero tituli”: Higuain, Mascherano, Di Maria, Lavezzi, Aguero, Lamela, Biglia, Otamendi, Banega, l’escluso Tevez, giù giù fino alla panchina del Tata Martino. Continua a leggere

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Quella volta che Maradona andò a casa di Muhammad Ali

Mi ricordo le caramelle che c’erano nell’ufficio di Don King, non era una scrivania quella, era un negozio per bambini, e dietro c’era questo gigante in pigiama, con il sigaro e i capelli ritti. Diego quel giorno era davvero felice, io gli facevo da interprete, siamo andati dal più grande di tutti, come ci ha detto, prima di mettersi a raccontare la sua vita dalla prima riffa fino all’ultimo incontro, Continua a leggere

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La scienza non sbaglia

In Messico, durante il Mondiale del 1986, Maradona vinse una scommessa contro di me. Dopo gli allenamenti di solito ci fermavamo in campo, seduti a terra, a scambiare due parole per ammazzare il tempo, che durante i ritiri non passa mai. Le chiacchierate non avevano nulla di straordinario tranne la presenza di Diego che, come sempre, suscitava l’interesse di tutti. Una di quelle mattine si fermò a guardare languidamente i giornalisti che ci aspettavano (aspettavano soprattutto lui) e disse un po’ svogliato: Continua a leggere

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