Archivi tag: Dino Risi

Jean-Louis Trintignant, l’inadéquat

288432319_570885054630308_6301821033153455621_nHa attraversato il cinema da viaggiatore, uno spettro aristocratico che si aggirava per gli studi di tutta Europa intrattenendosi poco, dando un’occhiata, apparendo come una concessione momentanea allo sguardo del pubblico, sempre in tempo per essere schivato, come le ragazze sul lido de “Il sorpasso”. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Un Ago nel cuore

LP_4555400_asuojmCome “I carri armati” – cantati da Antonello Venditti – «fari spenti nella notte sotto la pioggia / hanno lasciato strane tracce sull’asfalto piene di sabbia», così Agostino Di Bartolomei ha lasciato negli occhi di tutti, sì certo, i romanisti per primi, il ricordo indelebile di sé, dei suoi tiri, delle sue parole, del suo passaggio, e soprattutto dei suoi silenzi. Di Bartolomei riusciva a racchiudere i sentimenti romani ma non a replicarli, a rappresentarli – come capitano – ma non a incarnarli, era straniero nel momento in cui avrebbe dovuto tracimare come da richiesta di curva, e, invece, non lo faceva, mai, quasi conoscesse il limite tra sé e l’eccesso, tra sé e la volgarità, tra sé e l’esempio sbagliato, portandosi dietro la piega della decadenza dopo la caduta dell’Impero romano, trascinando il ricordo della perdita, che diventava esercizio altezzoso agli occhi di chi non riconosceva la pena. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Dopo “Il sorpasso” l’estate non è stata più la stessa

Senza nomeUna spider e due solitudini che s’incontrano. Roma, inizio anni Sessanta, zona Balduina, quartiere di strade lucide e palazzi appena tirati su in occasione dei giochi olimpici, deserto causa Ferragosto. Nasceva la nuova Italia, analizzavamo per poi riderne i nostri difetti. La ricerca delle sigarette e poi di un posto dove mangiare, diventano un viaggio da Roma in su, lungo l’Aurelia, fino a Castiglioncello, con l’estate a guardare. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Arpino: minoranza da lettere scontrose

L’Italia degli anni Sessanta del Novecento è, probabilmente, il momento più alto del secolo, per quanto ci riguarda,  almeno per immaginazione e produzione, per politica e dibattito, per cinema e scrittura, per possibilità e libertà, tanto che è irriproducibile. Ma quello che possiamo ancora recuperare e che ci arriva improvviso da diario di quel tempo, un reportage del contesto e delle figure che si muovevano all’interno, è una fotografia di quel decennio, fornita da uno scrittore di confine con tanto vento dentro le pagine. Giovanni Arpino, con le sue “Lettere scontrose” (minimum fax) una raccolta in volume della  rubrica che tenne per il settimanale “Tempo”. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Calciomercato: noia, supervalutazioni e piccoli Omero

Un tempo il calciomercato era come i fuochi sulla spiaggia: intorno si sognava, si mischiavano postazioni e desideri, e soprattutto nascevano cose, persino famiglie, c’erano le canzoni di Battisti e c’era Maradona, ma ora quel fuoco è spento, quella fiamma langue, e pure noi ci annoiamo tantissimo e in giro neanche un attaccante per chiacchierar. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,