Archivi tag: Domenico Rea

San Gennaro e il grande freddo

Domenico Rea diceva che il popolo napoletano era stato così dentro la storia e così maltrattato, deriso e beffato, che ha finito per uscire dal tempo, creando una città-nazione eterna, dove la legge va da San Gennaro alla cabala. Appoggiava questa visione a Kierkegaard che descriveva l’uomo religioso come estraneo nel mondo e nel tempo, e poi ci metteva Dante come pietra definitiva: «Fede è sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi, e questa pare a me sua quiditate». Continua a leggere

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Maradona: il mito che non muore

Si potrebbe dire che non aveva niente e che arrivò ad avere ogni cosa: dando tutto a Napoli. Dove gli altri avevano preso, lui restituiva. Per questo il mito di Diego Armando Maradona non muore, anzi, rifiorisce ogni volta che ci rimette piede. In una città che fa il presepe e veste i santi, che crede ai miracoli e parla con i morti, dove il sangue si raggruma e si scioglie, dove le voci sono tante e gli appiccichi pure: Maradona è un punto fermo. Accettato dalla città come modello, inglobato, masticato e venerato. La sua immagine, appesantita e affannata, sta in una linea malinconica, tra Massimo Troisi e Pino Daniele, a fermare ad aeternum gli anni Ottanta. È tutto quello che resta a Napoli, non essendo ancora riuscita a scavalcare quella linea di nazione che aveva ancora gli ultimi scampoli di Eduardo, che vedeva Luciano De Crescenzo ironicamente spiegarla all’Italia, e Domenico Rea raccontarne il dolore e la vivacità. Continua a leggere

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Domenico Rea, una vampata di rossore

131155712-937a7a0d-3c37-414b-9d7c-a50e9645bb4eLa sua Nofi, fa quasi tenerezza nel candore e nelle risposte dei cittadini. Un vago ricordo in pochi. Ecco cosa rimane di Mimì Rea. Una strada e una statua. Il resto di niente. Almeno qui, a trenta chilometri da Napoli. La realtà è amara, diversa da come la si immagina. «Rea chi?»…«No, non lo conosco»…«’A via?»…«’O regista?»…«Ubaldo Rea?» Sorprendono, non poco, la dimenticanza e i balbettii persino di un commesso della libreria che precede piazza Diaz. Continua a leggere

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