Archivi tag: Don DeLillo

Scibona: scavo identitario nel maschio americano

Un albero genealogico oscuro e infestato, ecco “Il volontario” (66thand2nd, traduzione di Michele Martino) di Salvatore Scibona, scrittore italo-americano con sulle spalle il difficile compito – affidatogli dalla critica americana – d’essere la continuazione naturale di Don DeLillo. E, consciamente o inconsciamente, il suo secondo romanzo – dopo “La fine” (2010) – sembra smarcarsi anche da questa eredità, lavora sull’Io, su quello che c’è prima e dopo i nomi, le famiglie, in uno scavo identitario nel maschio americano. Ma tranquilli non è una seduta di psicanalisi, no, Scibona mescola letteratura e cinema, azione e riflessione, bordeggia abbandono e senso di responsabilità senza l’investitura epica di Cormac McCarthy, ma giocando a scovare le ambiguità, a puntellare le occasioni mancate, minando il machismo americano: abbiamo due sergenti, due reduci, uno dal Vietnam e uno dall’Afghanistan, Continua a leggere

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Dopo aver letto “Zero K”

Dobbiamo impedirlo.

Ma perché?

Escono dal tempo.

Un problema loro.

Eh no, è anche nostro. Se tutti quelli che possono permetterselo escono dal tempo, chi rimane? Continua a leggere

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Ritorni

Venerdì 4 novembre, alle 21, su Radio Shamal,torna Rumore Bianco.  Continua a leggere

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Prove

Nel nuovo romanzo di DeLillo, “Zero K”, la gente invece di addormentarsi nell’attesa del giudizio, si addormenta nell’attesa della cura. In pratica, lo scrittore, promette come Dio: un ritorno. Morire per poi vivere in eterno. Quindi DeLillo è Dio.

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22 11 1963 – il libro

Il passato è inflessibile non vuole essere cambiato, ma la letteratura può giocarci, e anche divertirsi. Questo dice Stephen King con “22 11 1963”(Sperling & Kupfer, traduzione di Wu Ming 1). Un esperimento, letterario partendo dall’ossessione americana: l’uccisione di John Fitzgerald Kennedy, mescolando con Alice di Lewis Carroll, “Ritorno al futuro” di Robert Zemeckis, “Libra” di Don DeLillo, le intuizioni di Jack Finney, ma è soprattutto un grande diffuso omaggio al genio di Ray Bradbury. Continua a leggere

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