Archivi tag: dottor Marcus

Efisia

e-andres-barba01-460_pixRisulta peraltro evidente – quasi a tutti – che aumentando l’aria a disposizione uno può nascondersi con maggiore possibilità, quindi oltre a far perdere tracce di sé può – con un adeguato contegno – usufruire di una libertà motoria che è quasi, e dico quasi, assoluta. Per questo, ad Efisia, il recupero è totale, dico dei convalescenti di mesaterioma composto o biteliare, e la mole apparente: alla base del corretto funzionamento di respirazione, viene consumata dall’aria efisea, e ridotta a granello, per poi essere espulso con un colpo di tosse. Tutto questo processo, però, richiede l’esercizio dello stroppaggio, tutte le mattine, eseguendo la manovra di Chakay. Continua a leggere

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un santo a corrente

Yann GrossMister Willis, ha scelto il fuoco, e se lo porta sullo stomaco, no, non si tratta di ulcera ma di un costume. È un supereroe da Luna Park, nell’Ohio è più famoso del presidente Obama, ci crediate o no. Qui, lo vedete durante una pausa di lavoro. Si occupa di lottare contro i rumori migranti che assillano i bambini, che per brevità chiamiamo: terrore. Anche contro i messaggi che generano paura, è una creatura del silenzio che rimette tutti in pace col mondo. Come solo certe giocate di Joe DiMaggio, niente da dire, Mister Willis e le sue orbite comunicative hanno salvato molte infanzie dagli incubi.  Nell’unica intervista concessa per lo studio sui nuovi supereroi condotto dal dottor Marcus, diceva di aver capito il suo potere guardando Jerry Lewis nella gag della macchina da scrivere, ma i dettagli sono segretati, e quindi possiamo solo attribuire alla capacità di Lewis di vedere e usare un oggetto che non c’era, rendendolo visibile, proprio come Mister Willis vede e usa il terrore che i bimbi si portano dentro e che al Luna Park appare evidente, almeno ai suoi occhi. Continua a leggere

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Alla luce dell’attuale saggezza

Richard AvedonLa Ragazza dei Serpenti appartiene al quel genere di donna che invece di piagnucolare prende e fa le cose, non lascia che queste passino. Si comporta così perché ha avuto una stagione con un solo rimpianto, le è bastato e non vuole più averne. «Non esiste un tempo per rimpiangere esiste solo un tempo per fare, che lascia stanchi, e se anche si fallisce c’è la fatica concreta di aver fatto, e si fotta tutto il resto». Ecco qui riassunta la filosofia della Ragazza dei Serpenti. A qualcuno può sembrare spiccia, altri mi hanno detto che è da soldato, io che posso guardare da vicino il suo agire, non rispondo a chi leggendo i suoi modi di fare la mette giù con facilità, no, io che la vedo afferrare i serpenti e domarli, o nel peggiore dei casi ucciderli, non ho ancora una risposta. Continua a leggere

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Be men, not destroyers

L’idea al dottor Marcus è venuta guardando il Blu River, così è nato il “Questionario Lazarus”, sulla posizione tra elementi, divini e terrestri: c’è una distanza minima dalle cose, comune a tutti? E può essere misurata usando quella che separa Dio dal resto degli uomini? O quella che ne separa due che giocano a tennis? Come si stabiliscono i punti? C’è una forza che spinge e respinge? Se lo sguardo di Dio è a volo d’uccello e il nostro è terrestre, entrambi hanno un movimento, quindi non esiste una posizione statica e nemmeno una equidistanza dalle cose e dagli altri? A parità di movimento c’è una staticità della posizione degli oceani? Continua a leggere

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Latest Release

La nostra casa era abbastanza grande, con due uscite, e io ero quello che ci giocava intorno. Mi madre dice che è tutto vero, e io le credo. Poi diceva per favore Marcus, quando io scavavo le buche in giardino. E la sera, la sera, contava i miei graffi. Nessun altro è stato autorizzato a farlo dopo. In quella casa mi sentivo vivo, come il cane Butch e il lattaio Anthony, eravamo di più di una fotografia, avevamo un peso. E, a volte, per pranzo mia madre mi lasciava mangiare con le mani perché dopo non dovevamo coricarci, e cantavamo le canzoni della radio: abbassavamo le mani solo quando dovevamo sentire quello che diceva l’uomo senza note. Per molti anni ho dimenticato le cose che sto dicendo. Come non essere in grado di respirare, a volte l’eccesso di felicità, è così. Continua a leggere

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