Archivi tag: Emiliano Ponzi

Sole Nostro©

In ossequio all’illusione, i fedeli afferrano l’immagine e avanzano in gruppi di adesione. Si prosegue come indicato dal Calendario Universale del Sole Nostro©. Gli esercizi da compiere sono elementari e anche chi ha già vissuto segretamente nella precedente vita, seppure in forma diversa, deve ripeterli. Dopo si viene strattonati, ma questo non comporta conseguenze per il risveglio, serve, solo, a togliere la sabbia del deserto. I principi sono: A) Praticità del sacrificio, allenarsi a casa con tagli e/o amputazioni. B) Nessuno stupore per la mancanza di una reale corrispondenza tra sacrificio e miracolo. C) Offerte senza ricevuta anche per gli aspiranti predicatori. D) Astensione dalla razionalità. La matematica non c’entra con la religione, sono due campionati diversi. E) La distanza tra due corpi religiosi e pari a quella tra due corpi celesti. Anche la distanza tra un dio e l’altro è pari a quella tra pianeti, seguirà tomo: “La morbidezza del Sole Nostro©” – con note personali mie -, che amplierà il concetto. F) I principi sono quelli che abbiam scritto, il Sole Nostro© ha la parte da protagonista, la luce anche, quindi è inutile che mandate curriculum per posti da santi, la nostra è una religione extra-terrestre, gli uomini sono comparse, e non si vince niente, al massimo un viaggio di leggerezza. G) Silenzio sui dubbi mossi dagli altri. Abbiamo uno stile diverso dall’Islam. H) La raccolta in preghiera e il consumo di immagini deve avvenire in forma privata, senza autorizzazione non siete chiamati ad esplicitare nostra religione, potete dirvi tifosi dei New York Yankees.

Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

Nebbia (La)

Il dottor Marcus si era occupato della nebbia, classificandola tra i sistemi violabili di Jeffrey e giudicandola un fondamentale componente destabilizzante della realtà. Non trascurando che nelle tre fasi – discesa, accerchiamento, risalita – erano riscontrabili una precisione e allo stesso tempo una impercettibilità di contenuto in cui era del tutto assente il movimento convulso. Quindi si poteva ritenere che la nebbia avesse un istinto indolente, che la sua anima amasse la lentezza. Aveva letto e catalogato gli scrittori che se ne erano occupati, che ne avevano subito il fascino e deciso che tutto si poteva riassumere nella frase: Nella nebbia si nasce, nella nebbia si muore. Gli osservatori che ne avevano scritto avevano cantato a prima vista, e da Lima alle Langhe, gli episodi, il bianco avvolgente e lo smarrimento erano comuni. Nella nebbia si perde la realtà, si perde la vista e se non si ha un radar come per gli aerei, ci si blocca. Si rimane fermi ad aspettare. O si prova a cercare, a orecchio, e nel viaggio di ritorno alla realtà, nella riscoperta di questa, c’è la storia. In realtà Marcus aveva pensato alla nebbia come palude verticale –  ti muovi ma inutilmente. Tra le altre ipotesi c’era la caduta di dio dormiente e l’investimento della terra, poi scartata alla domanda: può dio cadere? Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Atmosfera marina

Anni fa il dottor Marcus perse la testa per una sub, passando giornate intere davanti all’oceano. Aspettava che lei tornasse dalle immersioni, e intanto si guardava intorno. Dopo due settimane poteva indovinare quando le nuvole si sarebbero abbassate e quando il sole avrebbe rischiato di bruciare le sue costose camicie. Esaurita l’attesa, col ritorno della sub, Elisabeth si chiamava, l’aria si riempiva di vita. La donna si spogliava e lui l’aiutava con una pazienza e una delicatezza che non avrebbe più avuto verso un umano. Se c’era il sole si sedevano a seguire le onde, se invece il cielo era scuro, rientravano in casa. I baci di Elisabeth avevano il suono leggero delle canzoni cubane, un corpo pulito e gli occhi limpidi. Il complicato cervello di Marcus perdeva il controllo in favore del suo cuore, generando una frequenza cardiaca da cavallo al galoppo. La temperatura subiva delle intermittenze che poi avrebbe chiamato parametro di Elisabeth (riscontrando la reazione in altri nobel innamorati). Riconoscibile quando le oscillazioni si invertono nel giro di due minuti, per poi scegliere una costante elevata temperatura: generando uno stato febbricitante, detto stato di E – si riesce a tenere addosso solo un costume e niente altro, e si ha una convulsa voglia di stare dentro l’amata, unico rimedio per abbassare la temperatura. Il movimento convulso genera acquitrino e talvolta annebbia la vista. Il periodo di pratica durò quattro mesi. E Marcus conobbe quello che pensava fosse il preludio alla felicità, in realtà era la felicità. Una mattina lei emerse e disse:«sono stanca». La perfezione dei gesti svanì.

 Illustrazione di  Emiliano Ponzi, Say her name.

Contrassegnato da tag , , , , ,

La semovibilità di Nestor

La città semovibile, è un vecchio progetto del dottor Marcus. È un sistema semplice fondato su principi altrettanto semplici: A) Preparazione con pratiche collettive del luogo prescelto. B) Componenti a incastro, detti semovibili di Nestor o anche di Sivori. C) Uso assoluto ed esclusivo di torri circolari. D) Lato nord erboso. E) Adozione di un sistema verbale astratto per le strade. La flessibilità in una città semovente è tutto. F) Strutture a movimento fluttuante tra una torre e l’altra, con adattatori gommosi ad elasticità cento. G) Piazze a raduno con posti numerati e lato ovest sempre con spazio riservato per musicisti. Alta risoluzione acustica con sistemi testati a vento. H) Alta visibilità per gli ingressi provvisori, grandi antenne per diffusione sonora e testimonianza musicale. I) Colonie colorate per bambini. L) Grandi recipienti o piscine (dette di civiltà) per la raccolta di acqua piovana: da riutilizzarsi col metodo contabile o a braccio di cui si dirà nel comma 347. M) Esclusivo traffico pedonale viste le temperature miti, controllate dal generatore Jennifer. N) Fioritura di religioni a piacere a patto che non raggiungano calore estremo e generino incendi mentali. O) Installazione di generatori di desideri ad ogni angolo di strada, detti Albert target-oriented. L’effetto ritmico è voluto. P) Dotazioni di strumenti a percussione per ogni appartamento, con libertà di suono, fino al cessare delle funzioni vitali. La libertà deve fare rumore. Q) Campi di calcio con dedica. Verranno esclusi i negatori della grandezza estetica di Maradona e dei benefici sociali e psichici dovuti ai suoi gol.  R) Ammissione di ogni contaminazione, saldatura e congiunzione somatica. S) Totale assunzione tecnologica per ogni tipo di comunicazione. T) Catene di riflessi oceanici per distensioni caratteriali e/o possibili inclinazioni di convivenza. U) Orizzonte variabile con cane da guardia. V) Fodera di velluto in dotazione ad ogni uscio. Z) Spazi vuoti ma con porzioni frontali ed elastici di possibili radici di progettazione. Con possibilità di copertura per i panorami in decadenza.

Illustrazione di Emiliano Ponzi, Caged in Vienna.

Contrassegnato da tag , , , , ,
Annunci