Archivi tag: Ettore Scola

Ti abbiamo tanto amato – cent’anni di Gassman

downloadEbete con una punta di genialità, amava definirsi. Perso nella recitazione in greco antico, nei versi dell’Amleto e nei trattati di filosofia, rifiutava qualsiasi applicazione che avrebbe preteso la quotidiana praticità. Per una discussione con Flaiano, nessun problema, per riparare una gomma «Non capisco niente».

Sapeva parlare ai bambini, indossando un naso finto con serietà come ne “La famiglia” di Ettore Scola. Dalla sua altezza scendeva al livello dell’anarchia, prestandosi al gioco. Diceva di non aver mai compreso i suoi figli come le mogli, forse solo perché bambino lui stesso.

Un nuovo attore per il teatro italiano. Energico sulla scena, leggermente impettito per l’orgoglio di interpretare Shakespeare, di potenza inesauribile. Tutte caratteristiche che trovavano ragione nel suo passato da giocatore di basket. Solo una volta Silvio D’Amico lo richiamò per un’entrata in scena con una capriola: «Non li devi prendere così gli applausi ma per la recitazione». Continua a leggere

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Jean-Louis Trintignant, l’inadéquat

288432319_570885054630308_6301821033153455621_nHa attraversato il cinema da viaggiatore, uno spettro aristocratico che si aggirava per gli studi di tutta Europa intrattenendosi poco, dando un’occhiata, apparendo come una concessione momentanea allo sguardo del pubblico, sempre in tempo per essere schivato, come le ragazze sul lido de “Il sorpasso”. Continua a leggere

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Dopo “Il sorpasso” l’estate non è stata più la stessa

Senza nomeUna spider e due solitudini che s’incontrano. Roma, inizio anni Sessanta, zona Balduina, quartiere di strade lucide e palazzi appena tirati su in occasione dei giochi olimpici, deserto causa Ferragosto. Nasceva la nuova Italia, analizzavamo per poi riderne i nostri difetti. La ricerca delle sigarette e poi di un posto dove mangiare, diventano un viaggio da Roma in su, lungo l’Aurelia, fino a Castiglioncello, con l’estate a guardare. Continua a leggere

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Raiola: il pizzaiolo dei due mondi

Tridente e trigliceridi, ecco Mino Raiola che gioca in attacco come e più di Zeman – che ha conosciuto bene – senza disdegnare l’esagerazione da gourmet perverso, esagerato. Non è un caso che al campo sia arrivato da una pizzeria e che la sua prima compravendita con profitto sia avvenuta con un McDonald’s. Se Moggi ha portato il sistema nel calcio italiano – connessioni e ricatti, legami e corruzione – Raiola ha portato la roulette russa in quello europeo. Continua a leggere

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Permettete? Ettore Scola

Ha pedinato l’uomo, Ettore Scola. Imparando la lezione che veniva da Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, su quella c’ha messo il suo occhio da disegnatore satirico passato per le mani di Marcello Marchesi e prima per il giudizio di Maccari al Marc’Aurelio. Ha fatto un cinema del dubbio, mischiando la tragedia al riso, sempre. Combinava buffo e fantasioso, alto e basso, riproponendo la realtà italiana: dal fascismo agli anni novanta. Continua a leggere

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