Archivi tag: Europa

Houellebecq: Nostradamus in canotta

Adesso che Michel Houellebecq è stato trasformato in Nostradamus, e che la sua immagine con le canotte di stampo bossiano ma firmate dai nipotini di Yves Saint Laurent campeggia nei tiggì, possiamo dire che “Serotonina” non è un capolavoro, come la Nave di Teseo scrive nelle note di copertina, ma il solito romanzo dello scrittore francese, con noia, sesso triste ed Europa decadente. Ci fosse un campionato delle previsioni non ci sarebbe storia tra le realtà immaginate e compiute di Philip K. Dick – come sa bene un altro scrittore francese: Emmanuel Carrère – e quelle subodorate da Houellebecq. Continua a leggere

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Zanza: califfo di riviera

Dall’ozio d’un bar e l’azione di spiaggia, interlocutore di corpi mai divenuti “intronata routine” di quel “cantar leggero / l’amore sul serio”, come Panella scrive su musica di Battisti, Maurizio Zanfanti (63 anni), “Zanza”, patriarca dei Vitelloni, se ne va. Cadendo, come un pilota, in pista, nell’esercizio delle sue funzioni, anche se l’auto era ferma e non c’erano curve, ma cosce, le ultime, quelle dell’estremo desiderio, che era sempre il primo, ogni giorno diverso; Continua a leggere

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Una vecchia lettera di Depardieu a Bielsa

Caro Marcelo,

il panorama è fatto di case piccole e monotone, per questo scrivo a te che sei un castello. Non ci vediamo dai tempi di Marsiglia, quando accettasti di farmi entrare nel tuo rifugio e mi cucinasti due uova al tegamino bevendoci su Borgogna (era l’Echezeaux Grand Cru, 2002 di René Engel), in fondo erano solo le undici del mattino, ci poteva stare. Continua a leggere

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Dalla prima lettera di Houellebecq a Bielsa: Un grandioso progetto per voi mentecatti sottomessi

Monsieur Bielsa,

mi hanno riferito della sua battuta sulle mie poesie, del suo paragone con Ribéry, che in effetti gareggia con me in quanto a perversioni, per questo, sappia che adoro chi mi denigra, amo chi non mi striscia ai piedi, come fanno spesso gli inviati dei giornali italiani, insopportabili con le loro domande politiche, che mi diverto a stracciare, invece con lei vorrei fare un discorso più complesso: so di potermelo permettere, e spero che Lei sia in grado di rispondere e soprattutto d’agire, nel caso si faccia aiutare dalla redazione de L’Equipe. Dietro la sua compostezza, dietro la sua educazione borghese argentina, leggo tutto il disprezzo – largamente giustificato – per la Francia, in fondo il nostro è un campionato minore, preda degli arabi, ai quali abbiamo consegnato Parigi e ora gradualmente tutto il paese. Continua a leggere

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Paolo Rumiz e una orchestra molto speciale

Chi ha letto “La cotogna di Istanbul” conosce il legame tra Paolo Rumiz – scrittore e giornalista – e la musica, il suo saper annodare la scrittura ai suoni, e non si sorprenderà di trovarlo sul palco con una grande orchestra. Continua a leggere

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