Archivi tag: Fidel Castro

Soriano: una specie di Balzac argentino

Diceva di essere nato con un gatto in attesa sulla porta, il padre che fumava in cortile, e Borges e Bioy Casares a pochi isolati da lui impegnati a creare storie allucinate di don Isidro Parodi. Era il suo modo di riassumente Mar del Plata nel ‘43. Poi aveva vissuto giocando a calcio, fumando, fuggendo e tirando pietre nelle finestre dei potenti, come un bambino, senza mai perdere il sorriso. Fece il giornalista, fu costretto all’esilio dal potere di Videla, scrisse libri che lessero tutti – dai ragazzini di Buenos Aires a Fidel Castro, Gabriel Garcia Marquez e Salman Rushdie passando per Maradona –, Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La morte di Fidel Castro vista da Gabriel García Márquez

Dall’alto della vecchiaia che non avrebbe mai dovuto vivere, per non guardarsi nello specchio ammonitore della miseria dei suoi errori, Fidel Castro, inseguito in punta di piedi dalla penombra di una contabilità meschina: quella del tempo, è entrato nel pantano della serenità, dove non ci sono arene per galli, né pomeriggi interi o case presidenziali, attentati o farse, e i Caraibi sono acqua colorata che scorre nelle ore di siesta sulla testa di pesci errabondi che vagano come fuggiaschi, Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , ,

Fidel y Diego

Una fortuna per entrambi: due icone, due entità quasi sovrannaturali, due uomini estremi che si riconoscevano e usavano, salvandosi. Insieme si rimettevano a cercare la gratitudine pubblica con un azzardo sentimentale da padre e figlio. Diego Maradona nel 2000 era sfinito dalla droga, aveva chiuso col calcio, bordeggiato la morte e visto el barba; Fidel Castro aveva bisogno di un testimonial per la sua rivoluzione sempre più stanca; unirono necessità, desideri e orizzonti: ne venne fuori un romanzo pop. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,

Fidel Castro: l’utopia incompiuta?

Quanti sogni, quante speranze e frustrazioni simboleggia per noi l’uomo che sta fermo lì, sul bordo del marciapiede, agitando le braccia come un nuotatore solitario? Rappresenta ancora l’inquietante esplodere della rivoluzione che avrebbe dovuto incendiare l’America latina per redimere gli oppressi e gli umiliati? La Mercedes Benz nera che ci porta si ferma a pochi passi dalla sua gigantesca figura vestita di verde olivo. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , ,

Il tempo incalcolabile dell’eternità

Aveva eluso tanti incagli di disordini tellurici, tante eclissi funeste, tante palle di fuoco nel cielo, da sembrare impossibile che un uomo del nostro tempo credesse ancora a pronostici di tarocchi riguardanti il suo destino. Tuttavia, mentre procedevano le formalità per comporre e imbalsamare il corpo, perfino i meno ingenui tra noi aspettavano senza confessarlo la realizzazione di predizioni antiche, come che il giorno della sua morte il fango delle paludi sarebbe risalito attraverso i suoi affluenti fino alle origini, Continua a leggere

Contrassegnato da tag ,