Archivi tag: Fidel Castro

Maradona: gli occhi della patria e i colpi di sole

Nel giochino degli status di Facebook, Maradona gioca alla rivoluzione. Dalla sua villa dubaiana si dice pronto ad essere un soldato per Nicolás Maduro, presidente del Venezuela, saltando la fase di analisi e andando dietro all’istinto, dimenticando i fatti e facendo prevalere il sogno di una rivoluzione che dai Caraibi alla Patagonia sta naufragando, sotto i colpi della corruzione e dell’assolutismo, prima ancora di quelli delle destre illiberali. Ma il Venezuela prima di essere una squadra di calcio è un paese in grande difficoltà, e le scelte di Maduro persino tatticamente sono scarse. È riuscito a consumare in poco tempo le conquiste di Hugo Chávez, a sperperare le sue idee, capovolgendo l’economia statale, e ora difende i suoi errori con le armi, sedando – senza distinzione – insurrezioni golpiste e proteste di piazza. Continua a leggere

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Miami blues

Nel cuore dorato della città dorata, un brillante psicopatico, Frederick J. Frenger Jr, per difendere la sua giacca di pelle spezza un dito a un Hare Krishna, procurandone la morte. Da quel dito e dallo shock causato comincia “Miami blues” di Charles Willeford, che Feltrinelli ripubblica – stessa traduzione, di Emiliano Bussolo – dopo Marcos y Marcos, che ha anche gli altri tre libri willefordiani su Miami. Per capire la grandezza di Willeford basta ricordare che quando chiedevano a Quentin Tarantino di spiegare “Pulp Fiction”, il regista rispondeva che il suo film stava dalle parti di “Miami blues” e di Willeford. Continua a leggere

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Soriano: una specie di Balzac argentino

Diceva di essere nato con un gatto in attesa sulla porta, il padre che fumava in cortile, e Borges e Bioy Casares a pochi isolati da lui impegnati a creare storie allucinate di don Isidro Parodi. Era il suo modo di riassumente Mar del Plata nel ‘43. Poi aveva vissuto giocando a calcio, fumando, fuggendo e tirando pietre nelle finestre dei potenti, come un bambino, senza mai perdere il sorriso. Fece il giornalista, fu costretto all’esilio dal potere di Videla, scrisse libri che lessero tutti – dai ragazzini di Buenos Aires a Fidel Castro, Gabriel Garcia Marquez e Salman Rushdie passando per Maradona –, Continua a leggere

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Fidel y Diego

Una fortuna per entrambi: due icone, due entità quasi sovrannaturali, due uomini estremi che si riconoscevano e usavano, salvandosi. Insieme si rimettevano a cercare la gratitudine pubblica con un azzardo sentimentale da padre e figlio. Diego Maradona nel 2000 era sfinito dalla droga, aveva chiuso col calcio, bordeggiato la morte e visto el barba; Fidel Castro aveva bisogno di un testimonial per la sua rivoluzione sempre più stanca; unirono necessità, desideri e orizzonti: ne venne fuori un romanzo pop. Continua a leggere

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Fidel Castro: l’utopia incompiuta?

Quanti sogni, quante speranze e frustrazioni simboleggia per noi l’uomo che sta fermo lì, sul bordo del marciapiede, agitando le braccia come un nuotatore solitario? Rappresenta ancora l’inquietante esplodere della rivoluzione che avrebbe dovuto incendiare l’America latina per redimere gli oppressi e gli umiliati? La Mercedes Benz nera che ci porta si ferma a pochi passi dalla sua gigantesca figura vestita di verde olivo. Continua a leggere

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