Archivi tag: Francesco Totti

Garibaldi, monarca del tempo: febbre, tifo e spada

Nizza. Al terzo bicchiere di Jack Daniel’s, la lingua del generale Giuseppe Garibaldi si scioglie. Tutta la ritrosia che mi aveva mostrato scompare, la distanza si annulla, e viene fuori la verve oltre la sua voglia di raccontare quaranta anni di battaglie sempre in attacco. Lo incontro, al bar dell’Hotel “Le Negresco” sul lungomare di Nizza, in compagnia di altri due italiani, che passano l’estate con lui e Anita: Luciano Bianciardi, scrittore, e Bettino Craxi, politico. Me li presenta dicendo: «Qualcuno se li ricorderà». E prima che io possa replicare, lui, è già partito con i ricordi. Svelando cose che farebbero invidia a Denis Mack Smith. «Nizza fu una idea di mio padre, sa come sono i padri, pensano che un Napoleone Primo sia meglio del Rio de la Plata: Continua a leggere

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Un calciatore meridiano, tracollante, eternamente sul punto di cadere

Fai finta di andare, non vai, poi vai: è il dribbling spiegato da Jorge Valdano e applicato da Antonio Cassano. Il picaro del nostro pallone. Sempre pronto a scrivere e riscriversi la biografia calcistica, fino al punto d’invocare un “purtateme ‘a casa mia”, alla Pino Daniele, nel bel mezzo di un ritiro, quello dell’Hellas Verona a Mezzano di Primiero. Continua a leggere

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Insigne: dieci verticale

Quando Antonio Conte, ai passati europei, assegnò la maglia numero dieci della Nazionale a Thiago Motta: tutti capimmo che i tempi erano cambiati e che a scorrere negli anni i nomi, di chi c’aveva sudato prima in quella maglia, sembrava un countdown per i fantasisti che finivano. Sivori, Rivera, Antognoni, Baggio, Albertini, Del Piero, Totti, De Rossi, Di Natale, Cassano, Motta. Così a farla breve. Si capisce che la maglia e il ruolo hanno oscillato tra fantasisti e centrocampisti con i piedi buoni, e dopo la scelta del CT Conte sembrava destinata ad una funzione diversa. Continua a leggere

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Gli scarpini di Totti

Quando il Thailandese vide Francesco “Stecca” Santoni alla sua porta con la scatola delle scarpe tra le mani capì che non aveva scampo. Se era arrivato a quel punto non c’era molto da discutere. Lo fece entrare e gli spiegò che doveva fare in fretta perché aspettava gente, e Stecca promise di non fargli perdere tempo, voleva solo proporgli un grande affare anzi il più grande affare della sua vita. Disse proprio così, come se fosse una cosa nuova, una sorpresa. Il Thailandese sapeva già di cosa si trattava, lo sapeva mezza Roma e anche buona parte dell’altra, quella laziale. E lo sapeva tutto il quartiere, l’unica cosa che non si sapeva era dove le avesse nascoste per tutti quegli anni. Al Thailandese venne quasi voglia di proporgli solo quella risposta piuttosto che il resto, Continua a leggere

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Il normalizzatore

Con l’abbandono della Rai da parte di Fabio Fazio, si era creato un vuoto apparentemente incolmabile. Poi però, il direttore di rete ha chiesto ad Enrico Vaime una soluzione, dopo aver fatto un tentativo con Angelo Guglielmi. L’idea è stata: «proviamo con il mio commercialista». Tutti pensavano a una soluzione fiscale che scavalcasse il tetto degli stipendi che tanto aveva infastidito anche Michele Serra, passato a Sky – embedded – con Fazio, e, invece, Vaime pensava proprio a una sostituzione con uno sconosciuto, affidare il Talk a lui. Dopo lo scetticismo iniziale, in preda alla disperazione, hanno fatto una puntata pilota con la conduzione di Manlio Meniconi, che è andata benissimo. Continua a leggere

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