Archivi tag: fuga

Toccare il vetro

Sistema tenda o della provvisorietà: disporsi in fila e attendere destino migliore. Prima o poi capita a tutti, abbandonare una zona, situarsi in una di mezzo: in attesa di una nuova, eventuale, altra, zona, migliore. Per rincuorarsi, i più deboli possono ripetersi: «sempre meglio del sottosuolo», «l’aria muore altrove» e «nessuna architrave resiste per sempre». Certo bisogna anche sopportare una sequenza di giorni senza differenze, una prolungata frazione di tempo prima di alterazioni significative. Continua a leggere

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Intervallo

Ogni uomo ha la sua missione, la mia è scappare. Il vostro uomo, qui presente, è in grado di correre per ore senza fermarsi, si allena per questo. Il guaio è che la fuga dà assuefazione, cominciato una volta, non si riesce a smettere. E i centri per il recupero, sono rarissimi, si ha notizia di uno a Singapore e uno a Perth. La cura, è bizzarra, nel sito che ne illustra le modalità si parla di metalli di stagione, vasche sottoterra, sospiri incrociati e di una casa del vento dove passare le notti. Preferisco le credenze dei Tumma, (una minoranza del centro Africa) che considerano la fuga una situazione celeste, accomunandola all’assenza dei loro dei dalla terra, messi in fuga dalle bestie.  Che poi è tutta colpa della virilità dell’uomo se la fuga ha assunto una accezione negativa, che male c’è a sottrarsi? Anzi, suggerirei la nascita di un movimento revisionista capace di rivalutare la nobile arte della fuga. Con una attenzione particolare per i valorosi costruttori di scenari veloci di fuga, come chi è in grado di scavare una buca, aprirsi un varco, o anche solo correre in una direzione sconosciuta e in molti casi avversa. Continua a leggere

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