Archivi tag: Genoa

Pizzaballa: figurina, portiere e paradosso

È stato uno dei grandi latitanti italiani, Pier Luigi Pizzaballa, ma solo in figurina Panini, un vero paradosso: il ruolo di portiere – dell’Atalanta – lo obbligava a stare fermo in porta, mentre la figurina sfuggiva a tutti. Oggi uomo, ruolo e figurina (anche se è venuta dopo) compiono 80 anni. Continua a leggere

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“This is Anfield”: lo spazio dei sogni

Anfield spinge, il Liverpool segna, e il Barcellona viene reds-montato. Come per poche altre squadre-corpo lo stadio e il gioco prodotto al suo interno sono un’unica massa, come adesso sanno bene a Barcellona, e come da sempre sanno a Liverpool. “This is Anfield”, questo è il posto dove tutto converge, il cuore e la tattica, le spinte e i gol, e dove alla fine si compiono anche i miracoli, con una dignità che ammutolisce gli avversari. Continua a leggere

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Gasperini e l’architettura degli esterni

Ci fosse una Bauhaus del pallone, allora Gian Piero Gasperini sarebbe Walter Gropius. Uno che disegna e ridisegna il calcio con la matita, modella squadre, che adatta, aggiusta, rifinisce, cercando la perfezione, provando ad andare oltre il presente, partendo dal 3-4-3: «A metà degli anni Novanta allenavo le giovanili della Juve. Usavo il 4-3-3 ma in Italia il 90% era 4-4-2, era tutto uno scimmiottare Sacchi. Continua a leggere

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Dove parcheggiare la carriera di Tevez

Emiliano GulloDribbla con passo bailado De Maio e Bertolacci che non gli stanno dietro, oscilla sulla destra, si spinge veloce sul fondo dell’area genoana, sembra non avere spazio ragionevole per tirare ma lui è Carlos Tevez, quello che ci prova sempre, e colpisce di destro, con la consueta forza, il pallone si alza sotto la traversa e poi finisce in porta. Perin non può opporsi, come a Dortmund non poteva Roman Weidenfeller. Continua a leggere

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Il reduce

xCiro Immobile è un reduce, uno di quegli attaccanti che vengono da un mondo lontano. Connette due tempi, non solo il centrocampo con l’attacco del suo Torino. È uno di quei calciatori che sembra appena uscito da un temporale, una partita giocata nel fango, viene da lontano, tira da lontano, andrà molto lontano. Lo immagino arrivare anche agli allenamenti mattutini come uno che ha appena superato una trincea, un confine. Non è solo la sofferenza di una carriera di alti e bassi, prima fenomeno a Viareggio, capocannoniere in B col Pescara, poi delusione al Genoa, ora di nuovo in cima, davanti a Tevez, Higuain, Toni, Gilardino, Balotelli e via andando. Continua a leggere

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