Archivi tag: Gianni Mura

Corso: Fred Astaire da dribbling

Mariolino Corso era una incarnazione serpigna, l’ultima possibilità per piede sinistro in Italia. Annoverabile nel movimento dei calciatori svogliati, ma non lo era. Esitante sì, quasi non avesse chiaro il quadro del suo talento. E proprio nelle sue esitazioni c’era il calcio dell’Epoca che riassumeva. Aveva solo un piede per calciare e se lo faceva bastare. Come Garrincha una finta sola, sempre la stessa, ma efficacissima. Corso suppliva alla corsetta e alla lentezza con il piede sinistro di Dio – battezzato a Tel Aviv nell’ottobre del 1961 da Gyula Mándi dopo una partita dell’Italia – che richiamava i western, quasi si aggirasse per i campi a raccogliere taglie, segnando. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Gianni Mura: (se)vero padre della scrittura artigiana

L’unica volta che era stato costretto a riscrivere un pezzo era stato quando aveva cercato di fare Gianni Brera. Un desiderio che si era infranto davanti alla lettura di Gualtiero Zanetti, direttore de “La Gazzetta dello Sport”, che gli aveva strappato l’articolo con i “struggle for life” e “se capiss”, “crapottone” e “Weltanschauung, pirlare e saudade”, e pregato di riscriverlo. Dopo, Gianni Mura – che è morto a 74 anni a Senigallia –, aveva dovuto passare il tempo a dribblare tutti quelli che gli davano dell’erede o del nuovo Brera. Era stato condannato ad essere Brera in contemporanea prima e in eredità poi, un Brera meno compiaciuto con radici diverse e interessi allargati, sempre orso ma più buono, non aveva nazione ma città, Milano, costretto ad inseguire e raccontare il gesto non in assenza di immagini – come era accaduto spesso a Brera – ma in sovrabbondanza. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore

“Un gallastrone che canta fuori orario alle prime stelle, andato oltre Cartesio (penso dunque sogno)”, si descriveva così, anni fa, in una prefazione a Jorge Valdano. Gianni Mura è il gioco che dalle strade del ciclismo e dai campi di pallone arriva alle pagine. Etica ed estetica che trovano forma nella parola, senza perdere le radici di quello che, incontrando i suoi occhi, gli ha dato stupore. La forza della sua scrittura viene dall’esattezza del suo sguardo, che diventa credibilità del racconto. È l’anomalia che alimenta la speranza, tenuta da una leggerezza che dopo 30 Tour de France gli fa già pensare a quello dell’anno prossimo. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Alla fine il calcio sarebbe ancora uno sport

Gira sempre di meno per gli stadi è stanchezza o si è scocciato?
«Un po’ mi sono scocciato è inutile negarlo, li ho visti tutti i campi, mi sono fatto da parte per quelle che sono le trasferte, poi le vedo in televisione perché ne devo scrivere, però è un calcio che fa di tutto per non essere amato, francamente. Ormai si parla soprattutto di soldi, anche in questo precampionato non ho sentito parlare degli schemi di gioco, dei giocatori se non in termini monetari, si parla solo di investimenti, delle banche, di fideiussioni, di coperture, sarebbe ancora uno sport, dico alla fine il calcio sarebbe ancora uno sport. Sembra che sia più importante vendere due magliette del Milan a Pechino che fare un gol». Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,