Archivi tag: Giuseppe Tornatore

Ennioendo – partitura di contrappunti per “Ennio” di Giuseppe Tornatore

xVoleva diventare medico, a dispetto del padre che pretese un futuro da trombista. Da semplice esecutore divenne unico compositore, da mente scientifica e chirurgica trascrisse la musica della mente umana.

Passo veloce dal corridoio allo studio, addominali, flessioni e respiro. La ginnastica del pensiero e del corpo per arrivare alla perfezione dell’esecuzione dal vivo.

Dormiva nella buca dell’orchestra del padre, con la musica che gli andava in sogno. Come Pinocchio e Giona, anche Morricone trova la sua pancia della Balena.

Solo una volta ha la possibilità di ascoltare Stravinskij, rubato di nascosto al Santa Cecilia, dallo spiraglio di una porta lasciata semi aperta. Un Noodles prima di Sergio Leone, intento a spiare Deborah mentre danza. Continua a leggere

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Sciascia: il figlio del muto che parlava al cinema

Layout 1Leonardo Sciascia ha avuto un rapporto molto stretto col cinema: prima come fuga, poi come produttore di storie. Prima gli è servito per scappare dalla provincia, poi i suoi romanzi sono diventati film, quindi la fuga di altri. Si deve parlare di un rapporto filosofico, un intreccio che diventa metodo, non a caso fin dagli inizi con “Le parrocchie di Regalpetra” scrive a Vito Laterza che vorrebbe “girarlo” come un documentario. Continua a leggere

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Gamberale: educazione sentimentale frou frou

Diceva Vladimir Nabokov: “La letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzino corse via dalla valle di Neanderthal inseguito da un grande lupo grigio, gridando «Al lupo, al lupo»: è nata il giorno in cui un ragazzino, correndo, gridò «Al lupo, al lupo» senza avere nessun lupo alle calcagna”. Purtroppo, buona parte degli scrittori italiani ha bisogno del lupo per raccontare e quindi scrive perlopiù di sé. Da anni seguiamo la vita di Chiara Gamberale che, a intervalli di un anno o due aggiorna la sua piccola telenovela, si svolge tra amori e amici con tanti problemi; seguiamo con interesse la sua versione spicciola dell’esistenza con innesti di Freud frainteso e scene porno soft con accenni e ammicchi, per poi sfumare come nei cinema parrocchiali raccontati da Giuseppe Tornatore. Continua a leggere

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Addio al Totocalcio

Se ne va quello che era già perduto, e che sopravviveva nelle insegne dei vecchi bar, quelli dello Sport, nei ricordi di chi ne aveva fatto l’unica utopia possibile per non tornare al lavoro al lunedì: il Totocalcio. Arriva una riforma dei «concorsi pronostici sportivi», che si porta via una formula magica, quell’uno, ics, due, che racchiudeva il calcio, tutto, dalla Juventus alla Pro Patria, e le domeniche che contenevano i timbri vocali di Sandro Ciotti ed Enrico Ameri, e la realizzazione del teorema con gli annunci definitivi di Paolo Valenti in “Novantesimo minuto”. Continua a leggere

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