Archivi tag: “Il Giorno”

Perfido y caliente Sivori

Sivori, «el Cabezón», è una vipera. Sivori gioca a poker fino alle cinque del mattino. Sivori si allena a stento una volta la settimana, poi va in campo e sciorina con impudenza art pour l’art. Sivori è un autentico hijo de la Pampa. Sivori è un’emanazione infernale, un fuco che pur essendo fatuo brucia dannatamente gli spiriti. Oltre che la faccia, sembra che abbia sporca, anzi, lurida, anche l’anima. Con i glutei che ondeggiano in una mal edifica finta danzata infliggendo il marchio dell’irrisione sugli avversari, infilando ingiuriosamente la palla fra e gambe del suo marcatore: «tunnel!», e una pernacchia con firma. Continua a leggere

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Lucio Mastronardi, ecco cos’era tutto quel catrame

lamusaevVigevano ha il capo voltato indietro, l’anima esile e i piedi pesanti. Sembra una statua di Alberto Giacometti, persa su un campo di battaglia. Vive gli ultimi scampoli di una gloria passata – che si sente ancora nell’aria – pagando le accelerazioni economiche in termini sociali. Mondo in piccolo che spiega un’epoca. Ancora oggi, come ieri nei libri di Lucio Mastronardi, racconta l’Italia. È un valido campione per capire cosa ci sta succedendo. Sbollita la febbre della gomma da trattare e mettere sotto i piedi e delle produzioni calzaturiere, esaurita anche la fase metalmeccanica – progettazione e produzione di macchine a servizio delle calzature – nata sulla scia dell’esigenza di velocità (vero verbo dopo i danè), si ritrova scoraggiata, barcollante, in cerca di un nuovo inizio, di una nuova corsa. Continua a leggere

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The inimitable fascination of the enchanter

GiancarloFusco1974FuscoHe was the one at the end of the night who put the hat on the dawn. Gian Carlo Fusco never left a single night without his words. He stayed up late, drank and, above all, told stories. Always the centre of attention, he led the discussions and everyone was enthralled by him. A real talent. Narrator, spellbinder, showman. Fireworks, irony, an endless stream of anecdotes. Stories, stories, stories: a travelling show. He was born to tell stories, and to give of himself. The rest: life, body, feelings, work and money, were mere details, accessories — sometimes hindrances. He was a talking novel. A novel written in the sand, lost and found again, deleted and rewritten a million times. Each time a different tale. And yes, even the same one he could toss and mix as he liked. Cutting, stretching, changing and inventing, leaving it open-ended. Genius in action, helped by the night and the booze. Continua a leggere

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