Archivi tag: Il lamento di Portnoy

Philip Roth: Philosophy, or Something Like That

Famiglia, Newark ed ebrei, non un repertorio vasto, eppure è bastato per sconvolgere il conformismo culturale e l’immobilismo politico dell’America. Ora che il corpo di Philip Roth si libera delle incombenze, e quello di carta di Nathan Zuckerman, il suo più famoso alter ego, smette di avere un seguito, rimane lo spazio libero che si è scavato: nella testa dei lettori, negli Usa e nel mondo. Ha avuto bisogno di un padre di una madre e di una patria per tradirli e farsi fraintendere, mentre li liberava, liberando anche noi. E dopo averlo fatto: ha smesso di scrivere. Anche se non è sparito come l’amato Salinger, no, ha continuato a parlare, giudicare, raccontarsi, ma senza più farsi stringere dalle pagine. In ogni sua intervista c’era sempre qualcosa non di enorme, ma di circoscritto, che, però, spostava il tiro e aiutava a guardare meglio le cose. È questo che ha fatto Roth: ci ha aiutato a guardare meglio le cose. Continua a leggere

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La rubrica del Presidente

imagesDa quando ha la rubrica della posta del cuore su Vanity Fair, l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sente davvero l’amore delle italiane e degli italiani. Da quando si è dimesso, gli scrivono anche i grillini, i leghisti e i giornalisti del Fatto, perché la sua saggezza aiuta a risolvere le storie di coppia molto meglio di come arbitrava i contrasti democratici. Tanto che per la prima volta la versione americana del giornale traduce delle pagine che escono in italiano e non viceversa. Continua a leggere

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