Archivi tag: Inter

Gianni Mura: (se)vero padre della scrittura artigiana

L’unica volta che era stato costretto a riscrivere un pezzo era stato quando aveva cercato di fare Gianni Brera. Un desiderio che si era infranto davanti alla lettura di Gualtiero Zanetti, direttore de “La Gazzetta dello Sport”, che gli aveva strappato l’articolo con i “struggle for life” e “se capiss”, “crapottone” e “Weltanschauung, pirlare e saudade”, e pregato di riscriverlo. Dopo, Gianni Mura – che è morto a 74 anni a Senigallia –, aveva dovuto passare il tempo a dribblare tutti quelli che gli davano dell’erede o del nuovo Brera. Era stato condannato ad essere Brera in contemporanea prima e in eredità poi, un Brera meno compiaciuto con radici diverse e interessi allargati, sempre orso ma più buono, non aveva nazione ma città, Milano, costretto ad inseguire e raccontare il gesto non in assenza di immagini – come era accaduto spesso a Brera – ma in sovrabbondanza. Continua a leggere

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Antonio Conte: l’uomo che fa più paura alla Juve

Come annunciato da tutti i meteo calcistici: l’uragano Antonio Conte è arrivato sul campionato italiano, frapponendosi tra il potere della Juventus e l’ambizione del Napoli. Quelle che fino alla prima di campionato erano paure indotte dal passato: ora sono realtà, perché la sua Inter – ancora da registrare e con aggiunte in arrivo – è apparsa già a livello delle altre due, travolgendo il calcio del Lecce. Continua a leggere

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Calciomercato: noia, supervalutazioni e piccoli Omero

Un tempo il calciomercato era come i fuochi sulla spiaggia: intorno si sognava, si mischiavano postazioni e desideri, e soprattutto nascevano cose, persino famiglie, c’erano le canzoni di Battisti e c’era Maradona, ma ora quel fuoco è spento, quella fiamma langue, e pure noi ci annoiamo tantissimo e in giro neanche un attaccante per chiacchierar. Continua a leggere

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Wanda Nara, prendere o lasciare

Alla fine si è sciolta, come fard sotto le telecamere, nella migliore tradizione della tivù del dolore. Wanda madre, moglie, sorella, amante, sposa e soprattutto fata prima che procuratrice: ha pianto, invocando il lieto fine, così mentre metà tivù entrava in empatia e invocava il condono calcistico in nome dell’amore passando per Massimo Moratti come se fosse Alberto Castagna: in una crasi tra “Stranamore” e “Anche i ricchi piangono”, Continua a leggere

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Mourinho e il deserto rosso

L’ammutinamento cominciato mesi fa viene completato durante la partita col Liverpool, mentre il Manchester United affonda lentamente – un Titanic –, in tribuna l’ad Ed Woodward e il senatore Bobby Charlton hanno facce che ricordano il crollo di una diga, quella che teneva le forze che volevano l’esonero di José Mourinho. Cade, sotto i colpi dei numeri (-19 dal Liverpool capolista, 7 vittorie in 17 gare, 29 gol fatti e 29 subiti), e dell’isolamento, in pratica era più alienato di un personaggio di Michelangelo Antonioni. Continua a leggere

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