Archivi tag: Italia

Feola e una specie di voluptas dolendi

Non mi ricordo se poi vincemmo quel torneo, non mi ricordo che pochi altri componenti di quella squadra, e non mi ricordo se era una semifinale o un quarto di finale, niente di importante, parlo di un torneo estivo di calcetto di almeno 25 anni fa, in una provincia sperduta e nascosta, che non costituiva cardine per nulla di importante anche se non lo sapevo ancora, quello che ricordo è che io ero il ragazzino e tu il fuoriquota, entrambi stavamo in piedi sulla fascia laterale sinistra, Continua a leggere

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Bagni: ombra maradoniana

L’anima di riserva, quella che mancava. Un collettore tra viscere napoletane e campo. L’esuberanza del vicolo pur venendo da lontano. L’uomo in più, in aggiunta a Maradona, il carattere della squadra, che da rissoso diventa saggio, e memore d’un passato da ala destra è capace anche di numeri che in quegli anni uno nel suo ruolo non faceva: alternava le rovesciate a vigorosi tackle, i dribbling a recuperi da marine. Salvatore Bagni era il calciatore sempre pronto a fare il suo dovere. Un Passarella senza epica da caudillo, con le piadine della riviera romagnola a stemperarne la furia, e l’Inter lasciata senza rimpianti. Quattro gli allenatori che fino all’anno dello scudetto lo avevano segnato: Ilario Castagner che al Perugia lo fa diventare calciatore dall’Interregionale, Continua a leggere

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Mediterraneo: mare della civiltà

Da un porto all’altro il mare rimane lo stesso, invece, noi, tendiamo a sentirci diversi, cancelliamo quello che l’acqua unisce, dimentichiamo quello che porta, e finiamo per perderlo senza neppure averlo visto. Quello che sappiamo oggi del Mediterraneo è che si tratta di un aggettivo, e non di un mare o di un destino: la politica lo vorrebbe certo ma più che porta siamo portaerei o tema da convegno, quando invece bisognerebbe ascoltarlo il Mediterraneo e non parlarci su, girarne le spiagge e i porti, o anche solo guardarlo da Algeri come faceva Albert Camus, per strutturarlo in una vita. E, se, come insegnavano i greci, arriva fin dove cresce l’ulivo, allora ecco la nostra mappa d’interesse: dal Marocco alla Palestina. Continua a leggere

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Questa stanza non ha più pareti ma un account

Mark Zuckerberg, che con Facebook ha regalato all’umanità quello che da tempo stava cercando: la connessione con tutti, persino in forma privata, e la possibilità di strologare su tutto, in due giorni ha attraversato l’Italia, dal Papa a Renzi passando da Bottura e finendo alla Luiss. Abbracciando potere spirituale, temporale, culinario ed economico come se fossero App. E tra donazioni e assaggi, racconti e ricordi, ha promesso a Francesco di connettere anche le parti più lontane e disagiate, quasi che fosse la luce e la speranza capace di alleviare la povertà. Continua a leggere

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L’ora della focomelia intellettuale

Poi passarono gli anni e la libertà aveva fatto tutto quello che doveva fare. Aveva ricostruito le nostre vesti, il nostro paese. L’azione era finita, cominciava l’amministrazione. Per tutto. E qui apparvero in tutta la loro forza impiegatizia e burocratica i partiti politici a praticare un’arte ben diversa da quella letteraria, di certo molto più potente, infinitamente più potente e forse utile, chissà? detta l’arte della politica, che nel nostro paese credo abbia dato i risultati più geniali del mondo. Continua a leggere

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