Archivi tag: Italo Calvino

Un anno di libri

Ancora tra il marziano di Ennio Flaiano e la zia di Alberto Arbasino, eccola l’Italia dei libri. Riassumibile in una canzone di Rino Gaetano: Andrea Camilleri che dribbla Fabio Volo e Paolo Cognetti che passa a Dan Brown e Ken Follett che guarda Carlo Rovelli marcato da Alan Friedman che aspetta Elena Ferrante. Aggiungete un coro di giallisti, qualche balilla e molta tivù: il paesaggio italiano con zombi tra presepe e condominio. Continua a leggere

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Una carambola di stupore

Ogni volta che devo raccontare una cosa come questa che sto per scrivere, e che poi alla fine non scrivo, mi sento in una situazione che descriveva Bertolt Brecht: “Sto seduto sul bordo della strada, l’autista cambia la ruota. Non mi piace da dove vengo. Non pi piace dove sto andando. Perché guardo il cambio della ruota con impazienza?”. E infatti di solito non la faccio, lascio perdere. Anche perché leggo in un mucchio di blog la gente che si vanta e racconta cose di sé, era quello che in cinque anni ho sempre cercato di non fare, volevo sparire scrivendo il mio blog, volevo che fossero le storie ad apparire e non io, e guardandomi indietro pare che l’operazione sia riuscita. Continua a leggere

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Italo Calvino: tutti contro il Drago

Ogni tanto qualcuno, scrittore o critico, in una intervista spara su Italo Calvino. Ultimo viene Franco Cordelli che promuovendo il suo libro lo mette tra i sopravvalutati, raccontandolo come uno scrittore dimezzato. Ci sta, figuriamoci. Scrittori rampanti e critici inesistenti hanno detto di peggio, e un attacco a Calvino garantisce un titolo e molte polemiche. Non è il caso di Cordelli, non ne ha bisogno, se come chiedono più persone il suo libro sarà candidato allo Strega, finirà per vincerlo. Però la sua intervista racconta un  mondo e il suo sentimento, una incomprensione e forse anche un problema con l’unico scrittore che ancora si legge dopo la sua morte (Pasolini lo si cita soltanto e nel modo sbagliato, da Saviano in giù, anche per il sentimentalismo facile). Italo Calvino non ha profezie da esibire, lucciole da difendere, ma un mondo fantastico da fare invidia. Continua a leggere

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Eutopia

Difficile non è immaginarsi un nuovo mondo ma disegnarlo, fornire una mappa dei propri desideri, rendere concreto quello che non esiste: Alessandro Chetta l’ha fatto con “Eutopia”. Ha creato un nuovo paese, stato, continente, mischiando il mondo, annullando le distanze, Continua a leggere

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Malacqua, il grande cerchio

mLa pioggia a Napoli da fatto collettivo diventa sempre constatazione di solitudine, quella massima: la morte. Quindi cronaca e poi romanzo. Così la pioggia e una strada, Via Aniello Falcone, creano un cortocircuito elettrico: cronaca-storia-letteratura-letteratura-storia-cronaca. Da una voragine del 1969 che costò la vita ad Alfredo Cerrato si può arrivare alla caduta di un albero nel 2013 che è costata la vita a Cristina Alongi, passando per un libro, “Malacqua”, Continua a leggere

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