Archivi tag: Juventus

Cristiano Ronaldo visto da Gioànn Brera fu Carlo

Il Santo Catenaccio dell’acciughina pluriscudettata Allegri – primo non prenderle –  ha la fortuna di permettersi lo smacco dell’eusebide lusitano: Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, toccherà a bola razzolando per i campi italici. La squadra del fu Gioànn Agnelli gravida di storia e campioni, s’alza di gloria, dopo aver a lungo beccato la roccia come fa il passero, costringendo le altre a lustrarsi gli occhi. Continua a leggere

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La Dolce vita di Carlo Ancelotti

Ha scelto il più felliniano degli allenatori, Aurelio De Laurentiis, con un colpo alla Florentino Pérez. Passando dalla ruvidezza di Maurizio Sarri alla serenità di Carlo Ancelotti, dalla Toscana all’Emilia, dalla provincia italiana ai vertici dell’Europa, in un salto che prima di essere calcistico è culturale. Un colpo di scena cinematografico. Partito scalzo, con sua madre a corrergli dietro, che sembra davvero una scena di “Amarcord”, figlio di Nils Liedholm e Arrigo Sacchi, è finito con i piedi sul velluto: Carlo Ancelotti, un calciatore con un ciclista come idolo, Felice Gimondi, una delle tante coincidenze con il suo predecessore: Sarri. E così il Napoli diventa la tappa dove arrivare, in una scalata che vede Ancelotti passare da Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Bayern Monaco, a leggerle di seguito non c’è bisogno di aggiungere altro, si ha subito la misura del personaggio. Continua a leggere

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Napoli, campionato 2017-2018: un bilancio

Volendo parafrasare la massima calcistica di Gary Lineker, che è l’Andreotti del pallone: «Il calcio è un gioco che si fa in undici, e alla fine vince la Germania», potremmo dire: «Il calcio è un gioco che si fa in undici, e alla fine, in Italia, vince la Juventus». Poi, a seconda delle latitudini e con accenti diversi, verrebbero aggiunte le locuzioni: «con merito» e «senza merito». Continua a leggere

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Sarri&Allegri: pensare con i piedi

Uno è un costruttore di specchi, l’altro, invece, li rompe. Massimiliano Allegri fabbrica squadre che si guardano negli avversari e neutralizzandoli li battono. Maurizio Sarri irrompe, “Primavera non bussa lei entra sicura come il fumo penetra in ogni fessura”, rompendo gli schemi avversari. Allegri usa la panchina come se fosse una tenda da campo, le sue sono mosse di cavalleria, ogni volta, bordeggia Napoleone, arrivando sul baratro per i cambi, come è successo col Real Madrid, sorpreso dal fato e dalla mancata copertura in diagonale. Continua a leggere

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L’ultimo anno da sconosciuto di Marcello Lippi

Dovendo fare un bilancio per i suoi settant’anni potremmo affacciare il sospetto che tutto il Lippi possibile è nella stagione napoletana, che tutte quelle che vennero dopo non erano altro che una conseguenza di quella prova che nel 1994 superò, quello che sarebbe diventato era già in nuce sulla panchina di un Napoli sgangherato e per questo pirata. L’ultima volta da sconosciuto prima di vincere, l’ultima volta senza stipendio e in una situazione ostile, l’ultima volta che Marcello Lippi fu un allenatore normale, già maestro ma non ancora venerato, coperto dall’ombra della normalità. Continua a leggere

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