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Belfast: disunitevi e moltiplicatevi

locandinaÈ il 1969, nell’Irlanda del Nord, Buddy (Jude Hill/notevolissimo) ha dieci anni, un mucchio di domande, deve scalare i banchi della sua classe per arrivare alla biondina che sente di amare, vuole andare sulla luna, giocare a calcio, e risolvere i problemi di matematica. Sua madre (Caitríona Balfe) è ossessionata dalle tasse, sua nonna (Judi Dench) nasconde il suo cuore, suo nonno (Ciarán Hinds) è un minatore con l’ironia giusta, suo padre (Jamie Dornan) lavora in Inghilterra e torna ogni due settimane. Loro sono protestanti, ma nella strada ci sono anche i cattolici, e sembra un western, come quelli che il ragazzino vede in tv con suo fratello. Kenneth Branagh (sceneggiatore, regista e co-produttore) disegna un film, Belfast, con la geometria sghemba e il bianco e nero di Vivian Maier, e lo avvolge con la musica di Van Morrison, ogni inquadratura bordeggia la compiutezza, i dialoghi sono cuciti perfettamente, non c’è nulla fuori posto, non c’è indugio, non ci sono sbavature, è un film che non porta pesi pure raccontando una storia pesantissima. Continua a leggere

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Eduardo e l’abbellimento subordinato

OFF_Sabato-Domenica-e-Lunedì_@Federico-Vacca-Massaro_05-e1639659873432-700x430Con i classici si può e si deve fare di tutto: riscriverli, stropicciarli, rovesciarli, con aggiunte o sottrazioni, tenendo presente due regole: se si aggiunge si deve reggere il vertice e se si sottrae si deve conservare l’equilibro. Il regista, Edoardo De Angelis, e il suo sceneggiatore, Massimo Gaudioso, nel film per la Rai Tv, hanno shakerato “Sabato, domenica e lunedì” consegnando al pubblico italiano un Eduardo De Filippo stravolto come dopo un lungo viaggio nel deserto, tanto che si ritrovano un dromedario che si frappone alla vista su golfo e Vesuvio. Continua a leggere

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