Archivi tag: La nave di Teseo

Houellebecq: Nostradamus in canotta

Adesso che Michel Houellebecq è stato trasformato in Nostradamus, e che la sua immagine con le canotte di stampo bossiano ma firmate dai nipotini di Yves Saint Laurent campeggia nei tiggì, possiamo dire che “Serotonina” non è un capolavoro, come la Nave di Teseo scrive nelle note di copertina, ma il solito romanzo dello scrittore francese, con noia, sesso triste ed Europa decadente. Ci fosse un campionato delle previsioni non ci sarebbe storia tra le realtà immaginate e compiute di Philip K. Dick – come sa bene un altro scrittore francese: Emmanuel Carrère – e quelle subodorate da Houellebecq. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Per un filetto di baccalà

Il nasello lesso alla napoletana – racconta Aldo Buzzi – viene servito come un anello, la coda chiusa nella piccola bocca da squalo, contornato da quarti di limone. Ed è l’immagine che dà “Quasi” (La nave di Teseo) il libro di poesie/pensieri di Oscar Farinetti. E, nonostante nella postfazione Massimo Donà scomodi Don Chisciotte, Giordano Bruno e Giacomo Leopardi per un «filetto di baccalà / dissalato lentamente / e cotto al forno / senza niente», il risultato non solo è scarso, ma grottesco. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,

Un’Italia già masticata

“Psicologicamente siamo quello che non abbiamo avuto. Tutto è politico. No, tutto è economico”. E, intorno al non avere o meglio all’aver perduto, al dover misurare, che Paolo Nelli costruisce il suo “Trattato di economia affettiva” (La nave di Teseo). Scava nell’infanzia di Nello, un bambino affogato dai desideri, apparecchiando capitoli con canzoni pop. Si mischia pubblico e privato, dolore e felicità (sempre piccola), fatti comuni e fatti singoli. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,

Fossero stati pesci banana

Di altalene appese ai tramonti, di valigie che sputano come bocche, di meccanici dei ricordi, pesci che danzano, cuori che cadono come piatti, violinisti di nebbia, cani con l’asma, pazzi e laghi, scrive Davide Van De Sfroos, tornando in libreria con la versione aggiornata di una sua raccolta di racconti: “Le parole sognate dai pesci” (La nave di Teseo). Che appare molto consumata dal tempo, non avendo sufficiente fantasia per essere favola, troppe parole per tornare canzone, Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,

Le confessioni di Andrew Sean Greer

Per dimenticare il suo amore che si sposa, lo scrittore Arthur Less si mette in viaggio. Messico, Italia, Germania, Francia, Marocco, India e Giappone. Così Andrew Sean Greer, dopo un grande romanzo “Le confessioni di Max Tivoli” e due molto buoni “Storia di un matrimonio” e “Le vite impossibili di Greta Wells”, si perde. Smarrisce la sua capacità di stupire – fin dagli incipit delle storie precedenti –, l’eleganza delle descrizioni e la capacità di orchestrare trame come valzer, finendo per non sembrare più lui. Con “Less” (La nave di Teseo), Greer, gioca con quello che gli viene rimproverato nel libro: «essere un cattivo gay», e, provando a rimediare, diventa un cattivo scrittore; forse era meglio fare un racconto da orsacchiotto, e poi ripartire con un nuovo grande romanzo senza militanze o prove di. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,
Annunci