Archivi tag: Liberato

Intostreet of Napoli Decameron

Mi chiamo Lisabetta e finalmente sono morta. Ho passato gli ultimi giorni della mia vita a piangere su una pianta di basilico che stava dentro a un vaso grande come una capa di Rottweiler. A casa nostra i vasi li compriamo di quella misura perché i miei fratelli dicono che quando ci muore un cane la capa va seppellita nei vasi sotto le piante che poi germogliano meglio e il cane rinasce, sì, sì, sono fissati, noi abbiamo un allevamento e qualche volta li facciamo pure combattere, e poi abbiamo altre attività, ma mmò, sinceramente a me nun me ne fotte più di niente. Perché? È una storia lunga che non bastano cinque canzoni di Liberato. Io prima di questa storia me ne stavo sopra i Quartieri e scendevo solo per andare nella pizzeria nostra, ma scendi oggi, scendi domani, scendi dopodomani, tra una margherita e una marinara, nel bagno della pizzeria mi sono fatta insaponare da Lore’, il ragazzo che lavorava per noi portando le pizze ai signori. Continua a leggere

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Nuovo Cinema Castel Volturno

In principio ci fu il sogno megalomane dei fratelli Coppola: costruire una città, poi l’emergenza terremoto e lo sbarco degli americani, dopo la camorra e l’africanizzazione, il resto è cinema. Castel Volturno è un miracolo: un territorio sfilacciato, diroccato, in eterna ricostruzione che, però, continua a produrre bellezza e stupore, grazie alla sua versatilità. Figlia di una marea di egoismi – che hanno generato un catalogo di architettura da far invidia alla Dismaland di Banksy – Continua a leggere

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