Archivi tag: Lolita

Vladimir Nabokov, cacciatore di russo

Diceva che la parte migliore della biografia di uno scrittore non è «la registrazione delle sue avventure ma la storia del suo stile». Ecco Vladimir Nabokov, forse, sistema complesso, scrittore del riverbero, capace di far fischiare le pagine in ogni lingua utilizzata, il resto è avventura, che serve più o meno alle storie, perché il gioco sta proprio nel salto di sillabe, righe e pagine, e mentre tutti pensano di trovarlo in “Lolita”, o lo inchiodano a “Parla, ricordo”, è molto più probabile che stia ne “La vera vita di Sebastian Knight”, che Giorgio Manganelli riassunse così: «un autore scrive un libro su di un autore che vorrebbe scrivere un libro su di un autore il quale, incidentalmente, ha avuto in animo di scrivere una biografia fittizia; di questo autore praticamente non si hanno notizie che non siano ingannevoli o tautologiche, ed anzi l’unica vera “notizia” è che Sebastian, scrittore, ha scritto dei libri». Ecco il riflesso, ed ecco Nabokov, forse. Continua a leggere

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Singapore songlines

La luce opaca, il temporale pomeridiano, l’alta temperatura costante: una ciclicità del tempo rotta solo dall’avanzare delle costruzioni come eruzioni di un vulcano, salgono verso il cielo e modificano quello che sta intorno. Singapore è un sogno lungo un giorno. Ha strade di canti, spettacoli di mostri meccanici, parchi con colonna sonora e città in grattacielo (Toa Payoh). Una voracità che si respira nell’aria, si legge sui volti della gente, che contrasta con la compostezza e l’ordine del sistema. E un moto proprio – credo che sia l’unica partita come una Chinatown e finita ad avere un pezzo di Chinatown – che l’ha portata a trasformarsi e trasformarsi e trasformarsi. Continua a leggere

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