Archivi tag: Londra

Il vagabondo delle stelle

Era uno scrittore di movimento e immersione. Ci sono scrittori che aspettano il mondo e scrittori che vanno a prenderselo, Jack London – tante vite – apparteneva alla seconda categoria. Con una aggiunta: non solo andava a prenderselo ma ci si immergeva. Per questo, un secolo dopo la sua morte, siamo ancora qua a scriverne e parlarne e prima a leggerlo. Invidio molto chi non l’ha ancora letto e sta per farlo, perché da qualunque parte comincerà, si troverà di fronte a un rapimento: London agguanta e trascina giù, e dove il suo giù è un posto ampio e ventoso, che per brevità chiameremo storia. Era un passionale, non ha mai fatto calcoli in vita sua ma ha sempre seguito i suoi ideali (socialisti), e inseguito un concetto largo di verità e giustizia: al quale sentiva di appartenere. Continua a leggere

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Ho servito John Lennon

Città e uomini hanno bisogno di media che leghino parti lontane, Raffaele Cascone lo è stato per Napoli e i suoi suoni, la sua cultura; poi anche per Roma e l’Italia, conducendo programmi in RadioRai come “Per voi giovani” e “Pop Off”, mettendo in connessione il Mediterraneo con il Mississippi; ha suonato, filmato, viaggiato, un vero beat, riuscendo però a non perdersi; ha attraversato gli anni sessanta e settanta con curiosità: Edoardo Bennato gli dedica nel 1973 la canzone “Venderò”, e dopo 42 anni lo ha ritratto di nuovo in “Pronti a salpare”. Oggi Cascone si divide tra Napoli, Palermo e Londra. Quando gli dico che la sua casa napoletana sembra quella di un ragazzo inglese, risponde, ridendo: «Io sono un ragazzo inglese». Continua a leggere

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Oh, Wanda mi abbracci forte e poi twitti

A ricercare, la sostanza di Wanda Nara è tutta in Twitter. Oh, Wanda mi abbracci forte e poi twitti. La contemporaneità tra il suo quotidiano (sesso compreso) e i centoquaranta caratteri consentiti è totale, con aggiunta di foto. La descrizione delle sue giornate in rete risente molto dell’obiettivo da raggiungere. Questa è l’estate del loro scontento, suo e di Mauro Icardi. L’Inter è in un momento di passaggio tra proprietà e loro hanno capito che è tempo di partire. Tweet dopo tweet, Wanda sposta Icardi dai campi agli aeroporti, da Milano a Londra e ora a Napoli. Una partita renziana a tre punte: facebook, twitter e instagram. Anche sull’incontro con De Laurentiis ha fatto sapere di non esserci, di aver mandato un intermediario, restando in ufficio a Milano, e lasciando un bacio con accluso smile. Continua a leggere

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Quarant’anni di solitudine

Quarant’anni e un giorno dopo, davanti a un trampolino, in una vasca russa, di un palasport a Kazan, Tania Cagnotto si sarebbe ricordata di Klaus Diabasi, tornando a vincere una medaglia d’oro in un mondiale; e di quando suo padre Giorgio gliene parlava accompagnandola in piscina a Bolzano. Sì, è un giorno epico per l’Italia e per i tuffi, Tania si riprende quello che aveva mancato per poco a Londra e Barcellona – «Mi hanno maledetto» urlò –, questa volta no, entra in acqua come una pistolettata, e batte le due cinesi: Shi Tingmao (argento) ed He Zi (bronzo). Continua a leggere

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L’emiliano complicato

CACarlo Ancelotti è l’unico manager italiano esportato con successo dopo Romano Prodi, stesso idolo ciclistico: Gimondi, anche se Ancelotti per imitarlo è finito contro un camion, rompendosi un braccio. I due, hanno l’identica serenità davanti ai bilanci e alle partite, reagiscono con calma alle sconfitte e alle dimissioni, alle fiducie e alle finali di Champions, ai presidenti di squadra e di stato, alle elezioni e ai campionati. Continua a leggere

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