Archivi tag: Lorenzo Insigne

Garibaldi, monarca del tempo: febbre, tifo e spada

Nizza. Al terzo bicchiere di Jack Daniel’s, la lingua del generale Giuseppe Garibaldi si scioglie. Tutta la ritrosia che mi aveva mostrato scompare, la distanza si annulla, e viene fuori la verve oltre la sua voglia di raccontare quaranta anni di battaglie sempre in attacco. Lo incontro, al bar dell’Hotel “Le Negresco” sul lungomare di Nizza, in compagnia di altri due italiani, che passano l’estate con lui e Anita: Luciano Bianciardi, scrittore, e Bettino Craxi, politico. Me li presenta dicendo: «Qualcuno se li ricorderà». E prima che io possa replicare, lui, è già partito con i ricordi. Svelando cose che farebbero invidia a Denis Mack Smith. «Nizza fu una idea di mio padre, sa come sono i padri, pensano che un Napoleone Primo sia meglio del Rio de la Plata: Continua a leggere

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Insigne: dieci verticale

Quando Antonio Conte, ai passati europei, assegnò la maglia numero dieci della Nazionale a Thiago Motta: tutti capimmo che i tempi erano cambiati e che a scorrere negli anni i nomi, di chi c’aveva sudato prima in quella maglia, sembrava un countdown per i fantasisti che finivano. Sivori, Rivera, Antognoni, Baggio, Albertini, Del Piero, Totti, De Rossi, Di Natale, Cassano, Motta. Così a farla breve. Si capisce che la maglia e il ruolo hanno oscillato tra fantasisti e centrocampisti con i piedi buoni, e dopo la scelta del CT Conte sembrava destinata ad una funzione diversa. Continua a leggere

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Ma, si sa, i fuoriclasse

«Io dispongo sempre bene le mie squadre in campo. Il problema è che quando inizia la partita i giocatori si muovono», diceva Alfio Basile allenatore del Boca Juniors, dell’Argentina e di molte altre squadre. Le complicazioni vengono dopo, appunto, quando tutti si muovono al ritmo del pallone, e i pensieri rimangono sulle panchine, o arrivano improvvisi ai calciatori mentre stanno tradendo il loro compito o anche mentre lo eseguono oltre ogni previsione. Continua a leggere

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Insigne, simmetrica perfezione

Quando il tiro di uno diventa parte della memoria di tutti, allora è una punizione. A Napoli la comparazione è facile, la simmetrica perfezione che scavalca una barriera, evoca un solo nome, a volte due se segue dibattito. Perché le punizioni sono lo specchio dove si guardano i veri calciatori. La prova dove misurare il talento. Il nodo da sciogliere, che il più delle volte non si scioglie affatto. Per questo, ogni volta che Lorenzo Insigne segna un gol su punizione ne scioglie uno, avvicinandosi ai grandi: Continua a leggere

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Insigne, Federer e Woods uniti da un tiro solo

Con l’armonia di un ventaglio Higuain apre a sinistra su Callejon che a volo la tocca per Insigne: rimbalzo rapido del pallone e tocco solenne con destinazione imprendibile per Padelli. Gol. Una palombella che chiude uno scambio guardiolesco, che da Barcellona a Monaco piove nella porta del Torino. Bisogna tirare per la maglia Neymar, allungandola dal Camp Nou al San Paolo, per raccontare Lorenzo Insigne e il suo tiro. Continua a leggere

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