Archivi tag: Luisa Ranieri

“È stata la mano di Dio”: ‘na cosa a dicere

locandinapg1«Tutto è autobiografia, niente è una confessione», scrive Amos Oz in “Una storia di amore e di tenebraraccontando la sua famiglia, forse avrebbe dovuto utilizzarlo come epigrafe anche Paolo Sorrentino ne “È stata la mano di Dio”, evitando le domande travagliesche sulla verità – sopravvalutatissima – che ora abitano anche i critici cinematografici. Sorrentino sceglie Maradona come epigrafe e il suo: Ho fatto il possibile, come a dire questa è l’acqua. E trattandosi di acqua napoletana degli anni Ottanta, c’è tantissimo. Si comincia con un San Gennaro pop-gagà-desichiano e si finisce con un monaciello che saluta un treno come se salutasse il Rex. Magia, affetti, evocazioni, per quello che non si è visto e si inventa, o per quello che si è vissuto e lo si reinventa. Tutto il cinema precedente di Sorrentino aveva un ritmo ovattato, grandi estetismi, ricerca della scena, e ora sappiamo che doveva fare da preludio a questa eruzione di semplicità. Continua a leggere

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Effetto Napule

Dal parto dei femminielli al Cristo velato. È la “Napoli velata” di Ferzan Özpetek, dove la nuova metropolitana sostituisce il pino col golfo e il Vesuvio, diventando lo sfondo da presepe per il regno dei morti. Si sente che Özpetek e i suoi due sceneggiatori (Gianni Romoli e Valia Santella) hanno letto di corsa la letteratura su Napoli, mischiandola a un film scritto in accordo con l’assessorato al turismo. Continua a leggere

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