Archivi tag: Magreb

Mediterraneo: mare della civiltà

Da un porto all’altro il mare rimane lo stesso, invece, noi, tendiamo a sentirci diversi, cancelliamo quello che l’acqua unisce, dimentichiamo quello che porta, e finiamo per perderlo senza neppure averlo visto. Quello che sappiamo oggi del Mediterraneo è che si tratta di un aggettivo, e non di un mare o di un destino: la politica lo vorrebbe certo ma più che porta siamo portaerei o tema da convegno, quando invece bisognerebbe ascoltarlo il Mediterraneo e non parlarci su, girarne le spiagge e i porti, o anche solo guardarlo da Algeri come faceva Albert Camus, per strutturarlo in una vita. E, se, come insegnavano i greci, arriva fin dove cresce l’ulivo, allora ecco la nostra mappa d’interesse: dal Marocco alla Palestina. Continua a leggere

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Le mosche prima delle lucciole

Nessuno le sopporta più, le mosche. Anzi, ciascuno si meraviglia che gli altri le sopportino. Ma quand’è che abbiam smesso, noi europei, di sopportare le mosche? Lasciamo andare la Pitta, che è finlandese, e che forse le mosche non le aveva mai viste, prima, ma noi, quando? Dopo tutto dovremmo rammentarla, la nostra infanzia: la carta moschicida, quell’ignobile lista appesa al centro del soffitto, nera d’insetti appiccicati. L’odore acre e disgustoso del flit. Le stalle verniciate d’azzurro. L’azzurro dispiace alle mosche? La frasca intrisa di creosoto. La guerra contro le mosche. Vincevano sempre le mosche. Il tafano, detto anche mosca cavallina. In greco “assillo”. Donde il verbo assillare, che equivale paro paro al toscano tafanare. Continua a leggere

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