Archivi tag: Manchester

Barcellona: crisi d’identità della squadra-nazione

Non bastava unirsi alla letteratura facendo del cinema naturale in ogni azione, no, si sono voluti fare squadra-nazione, e quindi politica all’ennesima potenza, esplicitando, prima delle piazze e dei referendum, il desiderio d’essere altro: un assolutismo culturale e sociale che andava in cerca dell’indipendenza passando dai campi, durante una partita, andando oltre la declinazione religiosa delle squadre irlandesi, l’appartenenza di quelle scozzesi, le accesissime rivalità di quelle sudamericane, e scavalcando anche generi e mestieri che caratterizzavano le squadre sovietiche, il Barcellona ha scelto d’essere una singolarissima espressione politica, complicando tutto, e, ora, paga questa scelta come ogni democrazia europea, con una crisi, d’egoismi e di shakespearismo, come aveva previsto anni da Josè Saramago a proposito degli stati del vecchio continente. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

It’s Mourinho time

Unire in un solo gesto Enzo Jannacci, Peppino Prisco, Ugo Tognazzi e Kevin Spacey è quasi impossibile, ma José Mourinho è un felino, quindi capace di tutto. Ecco il suo orecchio teso a sentire i cori dei tifosi juventini zittiti dal ribaltamento della partita, farsi sintesi d’ironia, riscatto e risposta, e non offesa come si è detto e scritto, un gesto perfetto col quale ha unito tutto il mondo anti-juventino da Buckingham Palace – escluso il Sun che ha titolato “No class”  – al San Paolo – esclusa la Rai che ha provato a far passare il suo gesto come offensivo. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Tutti i nomi allo Stadio

Quando il ragazzo spunta alle mie spalle dicendo: «sono Alex, posso stare con te? » – niente a che vedere col cuore – (ma per eludere la fila), gli rispondo: «certo, sono Matteo Cennamo, piacere», capendo che siamo ne “La coda” di Vladimir Sorokin. Fuori dalle gradinate, stadio San Paolo, Napoli – Sampdoria, la mia giornata da romanzo russo, per via di un amico inglese, è a metà strada. A tre uomini dai tornelli: guida un Caronte grasso che ci precede con il suo abbonamento, un mezzo panino con la mortadella, il rassicurante refrain: «stanno con me». Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Rasmus Elm

Rasmus Elm in training for SwedenTra tutti i ragazzi che ho avuto ripenso spesso a Rasmus Elm, uno svedese che se ne stava dietro le punte, non andava in tv, non faceva pubblicità, non litigava e non amava le copertine. Era il calciatore gentile. Suo padre mi aveva raccontato che da ragazzino rifiutava di giocare, poi era stato un centrocampista timido, però ordinato, preciso, mai fuori posto, né in campo né fuori. Lo vogliono in tante squadre, dall’Arsenal al Manchester United. Prima aveva scelto l’AZ Alkmaar, in Olanda, poi la mia squadra in Italia. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , ,