Archivi tag: Manlio Cancogni

The inimitable fascination of the enchanter

GiancarloFusco1974FuscoHe was the one at the end of the night who put the hat on the dawn. Gian Carlo Fusco never left a single night without his words. He stayed up late, drank and, above all, told stories. Always the centre of attention, he led the discussions and everyone was enthralled by him. A real talent. Narrator, spellbinder, showman. Fireworks, irony, an endless stream of anecdotes. Stories, stories, stories: a travelling show. He was born to tell stories, and to give of himself. The rest: life, body, feelings, work and money, were mere details, accessories — sometimes hindrances. He was a talking novel. A novel written in the sand, lost and found again, deleted and rewritten a million times. Each time a different tale. And yes, even the same one he could toss and mix as he liked. Cutting, stretching, changing and inventing, leaving it open-ended. Genius in action, helped by the night and the booze. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Quando c’era Giancarlo Fusco

Era quello al termine della notte che metteva il cappello sull’alba. Non ha mai lasciato finire una nottata senza le sue parole, Giancarlo Fusco. Tirava tardi, beveva e soprattutto raccontava. Sempre al centro dell’attenzione, teneva banco, inchiodava tutti ed era indimenticabile. Un vero talento. Affabulatore, trascinatore, istrione. Fuochi d’artificio, ironia, lunghissima serie di aneddoti, storie, storie, storie: uno spettacolo itinerante. Era nato per raccontare, e per darsi in pasto. Il resto: la vita, il corpo, i sentimenti, il lavoro, il denaro, erano solo particolari, accessori, talvolta intralci. Il romanzo era lui che parlava. Un romanzo scritto sulla sabbia, perso e ritrovato, cancellato e riscritto mille volte. Ogni volta una storia diversa. Sì, sì, anche la stessa, poteva rivoltarla come gli pareva. Tagliare e allungare, cambiare e inventare. Finale aperto. Genio in azione, complici la notte e l’alcol. Irregolare, unico, «un dispari» come disse Gianni Brera. Un fortunato giocatore al tavolo della scrittura, che sapeva sempre pescare la carta giusta, ma anche uno che si metteva nei guai con nonchalance, tanto una via di fuga la trovava o la inventava. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,
Annunci