Archivi tag: mare

Rapsodia in blu

Scendeva a capofitto nel blu: non per toccare il fondo, ma per conoscere se stesso. Una vita in verticale capovolta, quella di Enzo Maiorca, che ha inseguito i cento metri, non in lungo, in basso. Smettendo di respirare per tornare indietro. Usava il mare per capire la terra e la vita. Scavava sotto la sua pelle ossessionato da un istinto romantico, una curiosità da Ulisse, ma Itaca era giù, sotto al mare: dispersa. Bisognava immergersi, lasciarsi inghiottire e cercare. Ricomporre i pezzi e portarli a galla, ogni discesa un tassello, ogni risalita un passo verso il ritorno. A volte andava bene, a volte no, a volte si risaliva senza fiato né conoscenza, altre imperiosamente, come un attore che esce a prendersi gli applausi e regala il racconto della fatica. Continua a leggere

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Piattaforme: isole democratiche

IMG_9454Nessuno aveva pensato che le piattaforme potevano tornare così utili. Due anni dopo il referendum, Matteo Renzi, guardando “L’isola dei famosi”, ebbe l’idea: ne faremo centri d’accoglienza per migranti, isole che eviteranno i problemi sulle coste della nostra bella Italia, urlò dalla poltrona mentre con un selfie immortalava il momento dell’illuminazione, twittando: the future is now. Continua a leggere

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Estate per principianti

120249828_10Una spiaggia è sempre un romanzo da scrivere, pagine di sabbia segnate dai corpi mezzi nudi che le passano pelle e desideri, sudore e stanchezza, acqua, secchielli e zoccoli, teli, borse, borsette, borsoni, borse frigo, libri e giornali e piedi tanti. Spiaggia libera, “Le Saline”, Palinuro, scoglio-isola a destra, faro sulla sinistra, colline verdi alle spalle, gazebo di legno modello palafitta con balcone che scandisce spazio, striscia d’erba a zerbino che anticipa la sabbia. Continua a leggere

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Le pescatrici del Kowloon

HLe pescatrici del Kowloon hanno un tempo oscuro e segreto che le insegue e trattiene con l’enigma dell’acqua, ingannandole con i suoi giochi e avvolgendole nell’arcaica eleganza del mare. La loro è una galassia cinematografica che non ha ancora trovato un regista, a volte ne parlano gli uomini che hanno conosciuto le pescatrici ma sulle loro bocche i fondali appaiono un frastuono di motori. Nessuno riesce davvero a restituire la bellezza delle pescatrici, perché nessuno può andare con loro. Una cosa è percorrere affettuosamente i loro corpi in sparute sere, quando si sentono sole e si lasciano andare raccontando le “nuove vie” – anche se con una intensità divagatoria che non lascia nessuna speranza di apprendimento, che non concede appigli –; Continua a leggere

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La certezza di sapere sempre dove andare

Gustave Le GrayJack Daniel’s, pistole, e la certezza di sapere sempre dove andare. Col vento o senza, su e giù per l’oceano Atlantico, la prima figura di eroe pop. La vita di Giuseppe Garibaldi non è stata facile e non ha avuto ancora fine. Tanto che non la puoi misurare. Giocata sul bordo. È una di quelle vite che tutti guardano passare, che tutti prima o poi ci cascano dentro, perché riguarda il mondo, in questo caso due, mondi. È come i libri di Salgari, non smetti mai, fanno giri larghi e si ripresentano, anzi, lui, è personaggio da Salgari, con le avventure per mare e terra, la voglia di libertà e le identità inventate per mascherarsi: un fumetto, un supereroe, che fosse stato americano ci sarebbe una saga, con el diablo in fuga e tutti ad inseguirlo, gli amici a nasconderlo e le notti passate a guardare fuori dalla finestra, braccato e mai stanco, fuggiasco anche se «non può tagliarsi la barba per ragioni di look», Continua a leggere

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