Archivi tag: Mario Monicelli

Fabio Quagliarella: Lazzaro Felice

Ogni volta che un giornalista si presentava da Mario Monicelli, negli ultimi anni, per interrogarlo sul cinema italiano, il vecchio regista rispondeva: Venite tutti da me perché sono rimasto solo io. Indicando una stagione gloriosa del cinema italiano. L’altra sera nel post partita della Nazionale, dopo la doppietta al Liechtenstein, Fabio Quagliarella sembrava Monicelli, solo che non conoscendo questo episodio non poteva rispondere come il regista, ma l’ha pensato. Continua a leggere

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L’ignoto Guttuso

Alla pasta e ceci al posto della “comare” del Banco dei pegni e alla valigia abbandonata con gli ottanta milioni del Totocalcio, toccherà aggiungere un bassorilievo di Renato Guttuso da ottocentomila euro svenduto a centoquaranta. A “I soliti ignoti”, all’“Audace colpo dei soliti ignoti” e a “I soliti ignoti vent’anni dopo” va aggiunto un nuovo colpo, quello de  “L’ignoto Guttuso”. Continua a leggere

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Taibo II: il trucco è muoversi come Speedy Gonzales

Ogni volta che parla è come se scaricasse in area le sue pistole, col sorriso sotto i baffi tinti dal fumo delle “Popular”, e le labbra bagnate dalla Coca-Cola: Paco Ignacio Taibo II porta in giro le sue storie con l’allegria di chi ha scavalcato il tempo e lo spazio, come il Parnassus di Terry Gilliam. «Mi muovo come Speedy Gonzales: rapidamente, da un genere all’altro, dalla storia al romanzo, dalle biografie al giornalismo, per non farmi incarcerare».  È a Napoli, per presentare il suo romanzo: “A quattro mani” edito da Lanuovafrontiera (traduzione di Pino Cacucci e Gloria Corica). È un ritorno felice per un grande libro scritto quasi trenta anni fa, e che ora appare come una cronaca del tempo presente: è un romanzo sulla disinformazione che mescola realtà e finzione, Continua a leggere

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Mamma Camorra

La nuova serie di Sky “Mamma Camorra”, ha fatto registrare degli ascolti da Festival di Sanremo. Terminata ieri sera con l’ultima delle cinque puntate, anche in replica ha staccato Montalbano. Girata in segreto a Cinecittà per quattro soldi, sta avendo un ritorno enorme. Per i pochissimi che non l’hanno vista, è la storia di Arena Rosaria:  mamma killer che si vede costretta a uccidere dopo che le chiudono la piazza di spaccio e le sparano Pugliese Ciro di anni 21, unico figlio che studiava all’Orientale e aveva anche fatto l’Erasmùs a Londra con tanti sacrifici. Sì, gli sceneggiatori hanno pensato a Vincenzo Cerami e Mario Monicelli di “Un borghese piccolo piccolo” ma facendone una vasciaola grossa grossa, l’ingombro della signora Rosaria è da Bud Spencer Continua a leggere

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Bartleby in panchina

Marco Giampaolo sta tra Ernest Mandel – l’ultimo grande teorico del marxismo contestatario – e il professore socialista che Marcello Mastroianni interpreta ne “I compagni” di Mario Monicelli. È il predicatore pessimista, lo straniero camusiano, uno che non appartiene al calcio italiano, eterno espulso che, però, ogni volta torna più forte e più deciso. Se non fosse così giovane si potrebbe dire che è un dinosauro, per quanto è avulso dall’orizzonte pallonaro. Ha rischiato di allenare la Juventus – che poi scelse Ciro Ferrara, era il 2009 –, Continua a leggere

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