Archivi tag: McCarthy

Walking the Basilicata

«Sono fuori servizio, e non è di mia competenza», comincia così il mio viaggio, con la reticenza del Sud e i suoi rifiuti di responsabilità. A rispondermi è una donna incrocio tra Rosi Bindi e Susanna Tamaro, camicia azzurra e la scritta Fs sul seno, una mano che gioca con la obliteratrice e l’altra attaccata come una protesi al cellulare. Le porte del treno che da Napoli mi porta a Maratea non si sono aperte. Per cinque vagoni ho provato invano, poi siamo ripartiti. E mi sono messo in cerca del capotreno che non si trova. Dribblo fumatori da corridoio, mamme apprensive al telefono, bimbi che giocano davanti a bagni, ragazze tirate a lucido per la spiaggia. Il sogno del treno è Scalea, la meta, l’Eldorado, il resto non esiste, e se c’è non conta. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Tra le case e il vento

Alfred Harris (Chicago, 1975-New York, 2011). Scrittore, giornalista, regista. Esordisce nel 2004 con “Guardare dentro”, centouno racconti da stanze di motel nell’America di provincia. Segue nel 2005, “Metodo dell’annegamento”, singolare raccolta di reportage che metteva insieme diversi tipi di dolore. Il libro viene contestato per le descrizione degli incidenti, si parla di eccesso di macabricità. Harris scrive un memorabile articolo per il New Yorker, sull’importanza del dettaglio senza compiacimento, successivamente adottato nelle università. Aveva promesso di farne un saggio, ma era troppo preso da quello che è ritenuto il suo capolavoro: “La pistola a vento” (2008), romanzo su un supereroe, Krump, che ha questa pistola capace di scatenare il vento, e sulle sue avventure per difenderla dai russi e dai talebani che vogliono appropriarsene. Anche con questo libro, Harris, divide, ma vince il Pulitzer :“per la capacità di irridere il male”. Successivamente gira il suo primo e unico film: “Pellicola azzurra dell’Ohio”,(2010), premio speciale della giuria al Sundance Festival. Fa in tempo a pubblicare: “Il nostro Jason”, short story, che racconta di Jason Gopnik, un bimbo di 8 anni, sopravvissuto all’uragano Kathrina, che ha passato dieci giorni a vegliare i cadaveri dei suoi genitori, (“opera di struggente dolcezza, degna del McCarthy de “La strada”, New York Times). Viene ucciso a New York,il 21 ottobre 2011, per strada, con 4 colpi di pistola, da un fan, Richard Harrison, due giorni dopo l’uscita del suo ultimo libro: “La strategia dell’erba”.  Strampalatissimo viaggio on the road dal Messico al Canada, protagonista un ragazzone nero di nome Alfred H. Il regista Sean Penn ha acquistato i diritti della storia, girerà un film. Harris, sul suo blog, in un post dal titolo “tra le case e il vento” si era definito “cacciatore d’ombre”, e la sua fidanzata Helen ha deciso di scriverlo sulla lapide.

Contrassegnato da tag , , , , , , ,
Annunci