Archivi tag: Messi

Il catenaccio mi sta antipatico

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Un calciatore meridiano, tracollante, eternamente sul punto di cadere

Fai finta di andare, non vai, poi vai: è il dribbling spiegato da Jorge Valdano e applicato da Antonio Cassano. Il picaro del nostro pallone. Sempre pronto a scrivere e riscriversi la biografia calcistica, fino al punto d’invocare un “purtateme ‘a casa mia”, alla Pino Daniele, nel bel mezzo di un ritiro, quello dell’Hellas Verona a Mezzano di Primiero. Continua a leggere

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Higuain tra Mickey Rourke e Paolo Villaggio

Dopo aver coltivato illusioni splendenti e gloriose speranze, è arrivato il giorno doloroso della sorpresa. In un mondo adulto, si sbaglia da professionisti, direbbe l’allenatore Paolo Conte, guardando di traverso alla disfatta, mentre il fumo lo avvolge a catenaccio. In quel mondo, dove grandezza e fragilità, gol e pazzia, passano per Gonzalo Higuain, oscillante tra Mickey Rourke e Paolo Villaggio. Continua a leggere

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La vita di lato

Il rigore indiretto / vince la solitudine: / chi tira al tuo posto / viene a dirti che non sei solo. / Nell’area di rigore, / ogni passaggio in avanti / è un movimento verso l’avvenire, / quello di chi rese il gesto famoso, / l’olandese che cambiò la Catalogna, / e adesso è sopra di due gol / nella partita con la durezza. / Nel gesto ripetuto / c’è un po’ del gesto compiuto, / nella nuova meraviglia  / c’è un po’ della vecchia meraviglia, / nell’allenarsi e nell’allenare  / la memoria: / c’è la possibilità di una nuova vita.

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Intervista impossibile a Osvaldo Soriano, Johannesburg 2010

Osvaldo Soriano mi aspetta al ristorante “Pigalle” di Sandton. Calciatore, giornalista, scrittore argentino. Esordì con “Triste, solitario y final”. Dopo il golpe militare scelse l’esilio in Europa. In gioventù era stato il centravanti mancino  del Confluencia. Lo raggiungo in leggero ritardo.

«Cosa è successo: ti sei perso?»

«La città è bloccata, e tu hai scelto il posto più affollato».

«L’ho fatto per te, guardati intorno, ancora ci sono cameraman che girano, questo posto rischiava di diventare come il tunnel dell’Alma a Parigi per Diana, qui poteva morire Platini, la notte prima della finale mondiale, per un calciatore, come morire a natale per un comico». Continua a leggere

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