Archivi tag: Messico

Los Zetas, ovvero l’ultima lettera prima dell’inferno messicano

“Bienvenida la muerte” cantava Manu Chao a proposito di Tijuana, a leggere “Z, la guerra dei narcos” (laNuovafrontiera) di Diego Enrique Osorno, sembra che il benvenuto sia l’orrore. Raccontato senza sublimazione, elencato nelle sue assurdità, declinato lungo la linea di confine tra Messico e Texas, consumato dal gruppo narco-modernista Los Zetas, Continua a leggere

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Javier Valdez

L’agonia del Messico sta

in un cappello sull’asfalto:

caduta la testa

spaccate le costole

perforati stomaco visceri cuore

finita la paura e i tremiti

le carezze e gli sguardi Continua a leggere

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Il muro

A destra il deserto. A sinistra pure. In mezzo un muro. Da una parte, a poche miglia dal muro, una fattoria, dall’altra un uomo in fuga. La fattoria è bassa, fatta di mattoni, ha uno steccato che ne segna la proprietà. Dentro c’è una donna. Un tempo bella, ora solo indaffarata. Continua a leggere

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La scienza non sbaglia

In Messico, durante il Mondiale del 1986, Maradona vinse una scommessa contro di me. Dopo gli allenamenti di solito ci fermavamo in campo, seduti a terra, a scambiare due parole per ammazzare il tempo, che durante i ritiri non passa mai. Le chiacchierate non avevano nulla di straordinario tranne la presenza di Diego che, come sempre, suscitava l’interesse di tutti. Una di quelle mattine si fermò a guardare languidamente i giornalisti che ci aspettavano (aspettavano soprattutto lui) e disse un po’ svogliato: Continua a leggere

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Taibo II: il trucco è muoversi come Speedy Gonzales

Ogni volta che parla è come se scaricasse in area le sue pistole, col sorriso sotto i baffi tinti dal fumo delle “Popular”, e le labbra bagnate dalla Coca-Cola: Paco Ignacio Taibo II porta in giro le sue storie con l’allegria di chi ha scavalcato il tempo e lo spazio, come il Parnassus di Terry Gilliam. «Mi muovo come Speedy Gonzales: rapidamente, da un genere all’altro, dalla storia al romanzo, dalle biografie al giornalismo, per non farmi incarcerare».  È a Napoli, per presentare il suo romanzo: “A quattro mani” edito da Lanuovafrontiera (traduzione di Pino Cacucci e Gloria Corica). È un ritorno felice per un grande libro scritto quasi trenta anni fa, e che ora appare come una cronaca del tempo presente: è un romanzo sulla disinformazione che mescola realtà e finzione, Continua a leggere

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