Archivi tag: Messico

Solo qualcosa che si impara lungo la strada [guardando “Cry Macho”]

Senza nome

Il più vincente del cinema preferisce il ruolo di perdente. Continua a leggere

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Taibo II: carambola, vita e rovescio

Paco Ignacio Taibo II è un inventore di mondi credibili. Ogni scrittore prova a inventare mondi, ma non tutti sono credibili, ed è proprio la credibilità dei mondi letterari che racconta la qualità dello scrittore. Taibo, spagnolo di nascita ma ormai messicano a tutti gli effetti, sposta di poco la realtà per tirarne fuori una parallela che potrebbe arrivare, potrebbe esistere, ma ancora non c’è e forse non ci sarà mai. Qualcosa di simile all’utopia che pure abita la sua opera, almeno i pensieri dei suoi numerosissimi personaggi. Ogni suo romanzo è un esperimento così: ricreazione credibile della realtà, rivisitazioni storiche e del genere noir con apporti di salgarismo e ironia, sovrapponendo lingue, e il risultato è avventura che si legge ridendo. Ora torna in libreria “Come la vita” (La Nuova Frontiera, traduzione di Bruno Arpaia), che è la summa del canone di Taibo II. Continua a leggere

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Minà: vita, avventure, incontri e ricordi

Gianni Minà è la scatola nera di un mondo felice che non c’è più: tutto quello che abbiamo amato, che lui ha cercato, raccontato e connesso con l’Italia. Per questo ora soffre a ricordare, soffre a darci il backstage di quegli anni, e lo fa con delle cartoline da quel tempo, piccoli frammenti di una enorme grandezza. Dentro queste cartoline che sono i capitoli del suo nuovo libro, “Storia di un boxeur latino” (minimum fax), ci siamo noi, dispersi tra le righe, a ricordarci di quando Minà portava in tivù scrittori, attori, registi, musicisti, chiunque avesse qualcosa di davvero interessante da dire e lo dicesse bene; erano un altro mondo e un’altra Italia, quella di oggi soffre a connettersi, è pigra e poco interessata agli altri, e i Minà vengono stroncati sul nascere. Continua a leggere

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L’autunno di Maradona

L’immagine del mito e il corpo che lo contiene si stanno separando. È difficile essere Maradona quando Maradona si logora, è complicato continuare a sperperarsi quando il corpo è andato in riserva e questa volta annaspa, accusando l’usura delle vite precedenti. Intorno tutto rimane immutato, cambia il contesto non il calore, che sia uno stadio russo o uno argentino, la gente continua a tributare a Diego Armando Maradona la riconoscenza dovuta alla bellezza ricevuta, al sogno, ai prodigi visti, alla sua grande vita, ma dentro piove, le pareti scricchiolano, e la magia scivola via. Continua a leggere

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Lozano: volontà e tempi esatti di Dio

Poteva fare il prete, non il gangster come immaginano in molti, alla fine ha fatto il calciatore. Hirving Lozano è probabilmente il calciatore di maggiore talento della sua generazione, tanto che persino il raffinato scrittore messicano Juan Villoro, ai mondiali in Russia, aspettava i suoi gol – «El futbol está hecho de milagros y una vez que alguien hace un diagnóstico negativo, espera como buen aficionado que el “Chucky” Lozano meta un golazo y todo cambie» – che arrivarono: Continua a leggere

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