Archivi tag: Mexico 1970

Il cronista di Brera

Io la raccontai ai tedeschi, ed era come se un giapponese avesse descritto Pearl Harbour agli americani. Sapevo che in quello stadio avrebbero messo una targa: qui c’è stata una corrida non una partita di calcio – così cominciavo –, dove alla fine aveva vinto il toro (ai tedeschi la metafora piacque molto). Nel 1970 ero un ragazzo e lavoravo per “Die Welt”, madre tedesca e padre italiano, ero cresciuto in Germania, e per amore tifavo Brasile: c’era una Città del Messico anche nel mio cuore. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Non bisogna farsi ingannare dalle etichette

Disteso con innata lascivia sulla sua poltrona, sorseggiando l’immancabile whisky come Yanez l’ennesima sigaretta, il trainer del Cagliari Manlio Scopigno ripassa su un Bignami la storia della filosofia. È o non è l’allenatore filosofo? Non porta maglioni dolcevita che più esistenzialisti non si può? E allora: tutto scorre, anche il migliore dei single malt. L’uomo è la misura di tutte le cose, il cocktail ne è la mistura. Nulla è, perché se anche qualcosa fosse, non sarebbe conoscibile: e se pure fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile. Se poi fosse comunicabile, magari non ce ne fregherebbe niente. Per questo Scopigno parla per enigmi, o per sofismi. Una volta ha rivolto un’aspra censura all’arbitro Lo Bello: «Lei ha sbagliato la fenomenologia» (fra i denti però, dopo una opportuna epoche, aveva aggiunto meno filosoficamente: «coglione!.  Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , ,
Annunci