Archivi tag: Michael Jackson

Cina e altri inganni

Quando Ezequiel Lavezzi si risvegliò nella clinica Svizo-cinese di Shanghai: non poteva ancora vedere la sua nuova faccia, ma di fianco al suo letto il funzionario Yu Hua – delegato del partito per il progetto “Crocevia” – gli annunciava la riuscita dell’operazione, mentre appoggiava sul comodino i suoi nuovi documenti: passaporto, tessera sanitaria e soprattutto le nuove carte di credito, con l’aggiunta premio per l’adesione al progetto. Stava per cominciare la sua nuova vita, quella da Po Cho, Continua a leggere

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I pedadori dell’arca perduta

«È il destino dell’archeologo quello di vedere frustrati anni e anni di lavoro e ricerche», dice il professore Henry “Indiana” Jones Junior nel primo film della saga di Spielberg (un mondiale vinto nel 1974), preannunciando la fatica delle partite che lo aspettano, a lui come a Pirlo vengono affidate le ricerche che siano gol o arche, a quelli come loro si chiede alla Pizzul: «di soffrire per conto della squadra o del paese» e di «mettersi a disposizione del mister o del governo», e Pirlo come un ufficiale a Caporetto tiene la linea, difende il suo confine e contrattacca, violando, senza farsi prendere le fila degli avversari-nemici. Ma quello che sa, da archeologo del pallone, è che presto tutto questo non sarà possibile, non servirà più, perché stanno arrivando i Bale. Chi sono i Bale? Continua a leggere

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Uomini e lupi

Scendono i lupi a Trasacco, vengono a ricordarci chi siamo. L’Abruzzo sepolto dalla neve rivede scene da romanzo del passato, e l’animale simbolo dell’Appennino, torna nei centri abitati a ristabilire priorità, a riprendersi territorio con l’aiuto del freddo. Superando un confine che era stato dimenticato, dagli uomini e dai lupi stessi, che arrivano dove gli altri uomini non vogliono andare, a volte per pigrizia altre per meschina piccineria. E il passaggio di un animale – molto presente nei racconti, e nei ricordi: di una Italia lontanissima e povera –  riporta indietro un mondo. Da San Francesco (che ammansisce e parla col male fino a banalizzarlo a renderlo educabile: quasi una profezia visto poi l’esito), da Fedro, Esopo fino a Ignazio Silone, il lupo era la minaccia, il male, il padrone delle montagne, l’incontro da non fare, poi si è allontanato, come la neve, i pericoli sono diventati altri, i timori pure, e il lupo è diventato uomo, nel percorso inverso previsto da Hobbes: «Homo homini lupus». Continua a leggere

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