Archivi tag: Michele Serra

Prodotti di Serra

Michele Serra ha sempre avuto due corde: quella che per brevità diremo “togliattiana”, intesa come sguardo, elaborazione e punizione, altrimenti tragica; e quella brillante, ironica, che lo portava a dirigere “Cuore” e a imitare i grandi con molto humour. Un talento proteiforme. Poi, col tempo, la parte tragica, il rimbrotto, hanno avuto la meglio, e quello che poteva essere un Vittorio Gassman – bravissimo nelle oscillazioni – della scrittura è diventato un incrocio tra Alberto Moravia, Gianni Morandi e Frate Indovino. Continua a leggere

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Il normalizzatore

Con l’abbandono della Rai da parte di Fabio Fazio, si era creato un vuoto apparentemente incolmabile. Poi però, il direttore di rete ha chiesto ad Enrico Vaime una soluzione, dopo aver fatto un tentativo con Angelo Guglielmi. L’idea è stata: «proviamo con il mio commercialista». Tutti pensavano a una soluzione fiscale che scavalcasse il tetto degli stipendi che tanto aveva infastidito anche Michele Serra, passato a Sky – embedded – con Fazio, e, invece, Vaime pensava proprio a una sostituzione con uno sconosciuto, affidare il Talk a lui. Dopo lo scetticismo iniziale, in preda alla disperazione, hanno fatto una puntata pilota con la conduzione di Manlio Meniconi, che è andata benissimo. Continua a leggere

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Piattaforme: isole democratiche

IMG_9454Nessuno aveva pensato che le piattaforme potevano tornare così utili. Due anni dopo il referendum, Matteo Renzi, guardando “L’isola dei famosi”, ebbe l’idea: ne faremo centri d’accoglienza per migranti, isole che eviteranno i problemi sulle coste della nostra bella Italia, urlò dalla poltrona mentre con un selfie immortalava il momento dell’illuminazione, twittando: the future is now. Continua a leggere

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I got the Blues

Segna, ma non ci mette il sorriso. Manolo Gabbiadini è allegro dentro, avrebbe detto Enzo Jannacci, oppure è l’attaccante che porta il blues: ‘o Giò di Pino Daniele di “I got the Blues”. La sua è una tristezza naturale, che lo conduce fuori dal cerimoniale post gol, in un entusiasmo privo di esplicitazioni, in un estetismo festante senza rito. Quello che viene dopo è contorno, che sia tristezza o connessione a uno dei tanti suoni che dipingono gli stati d’animo della città di Napoli, Continua a leggere

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Boccaccio sport

Fossimo nel “Decameron” e ci fosse una nuova settimana di racconti, oggi sarebbe la giornata dei triangoli amorosi nello sport. Una novella per aspettare non che passi la peste nera ma il Ferragosto sui social. In una giornata di gran vena dopo una notte di bagordi, in una estate che ormai è sempre più a vocazione individualistica, a totale mancanza di complicità. Continua a leggere

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