Archivi tag: minimum fax

Minà: vita, avventure, incontri e ricordi

Gianni Minà è la scatola nera di un mondo felice che non c’è più: tutto quello che abbiamo amato, che lui ha cercato, raccontato e connesso con l’Italia. Per questo ora soffre a ricordare, soffre a darci il backstage di quegli anni, e lo fa con delle cartoline da quel tempo, piccoli frammenti di una enorme grandezza. Dentro queste cartoline che sono i capitoli del suo nuovo libro, “Storia di un boxeur latino” (minimum fax), ci siamo noi, dispersi tra le righe, a ricordarci di quando Minà portava in tivù scrittori, attori, registi, musicisti, chiunque avesse qualcosa di davvero interessante da dire e lo dicesse bene; erano un altro mondo e un’altra Italia, quella di oggi soffre a connettersi, è pigra e poco interessata agli altri, e i Minà vengono stroncati sul nascere. Continua a leggere

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Arpino: minoranza da lettere scontrose

L’Italia degli anni Sessanta del Novecento è, probabilmente, il momento più alto del secolo, per quanto ci riguarda,  almeno per immaginazione e produzione, per politica e dibattito, per cinema e scrittura, per possibilità e libertà, tanto che è irriproducibile. Ma quello che possiamo ancora recuperare e che ci arriva improvviso da diario di quel tempo, un reportage del contesto e delle figure che si muovevano all’interno, è una fotografia di quel decennio, fornita da uno scrittore di confine con tanto vento dentro le pagine. Giovanni Arpino, con le sue “Lettere scontrose” (minimum fax) una raccolta in volume della  rubrica che tenne per il settimanale “Tempo”. Continua a leggere

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Tre passi nel buio e un salto nel vuoto

William Somerset Maugham diceva che ci sono tre regole per scrivere un romanzo, e che, purtroppo, nessuno sa quali siano. Invece, Massimo Carlotto, Luca D’Andrea e Maurizio De Giovanni interrogati da Luca Briasco in “Tre passi nel buio” (minimum fax) pare che conoscano quelle regole per il  romanzo di genere. Raccontano la ricerca operativa e la costruzione delle loro opere, che tanto piacciono. E leggendo i tre “maestri”: del noir, del thriller e del giallo, che espongono teorie (poche), filosofia (spicciola) e rapporti (tanti), fanno tenerezza. Continua a leggere

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