Archivi tag: Mondadori

Darwin for dummies ovvero dio è una idea come un’altra

Comincia con un incontro tra lo “stiloso” genio informatico e futurologo Edmond Kirsch – che ha resuscitato l’Europa da una crisi economica come Gesù con Lazzaro, quindi condannandola a morire due volte – e la santa trinità, tre grandi esponenti delle religioni del Mediterraneo: il rabbino Yehuda Köves, l’allamah Syed al-Fadl e il vescovo Antonio Valdespino titolare dell’abbazia di Montserrat che ospita l’incontro – al centro delle storie catalane di questi giorni come punto di equilibrio, qualcuno poi racconterà come fece Gene Gnocchi per Arrigo Sacchi, il fattore C di Dan Brown –. Kirsch ha una grande rivelazione per i padri delle religioni, li sta pensionando, e lo farà col segreto che custodisce nel suo smartphone – cover turchese a motivi esagonali ripetuti come il famoso decoro per piastrelle di Antoni Gaudí –: Continua a leggere

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Una storia che «non va né in su né in giù»

«Sposati, Fabio! Basta che ti sposi e va tutto bene! Sposati Fabio, perlamordiddìo». È il comandamento gridato che la Signor Teresa, braccia al cielo, passa al piccolo Fabio, perché quelli della sua famiglia – una comune pieraccioniana di zii con nomi da moschettieri e moschettieri con nomi da zii che somigliano tutti a Carlo Monni – se non si sposano entro i quarant’anni diventano pazzi. Una storia che viene da lontano “che respira sott’acqua e con ali giganti per raggiungerti dovunque” se lo racconta così Fabio Genovesi il suo “Il mare dove non si tocca” (Mondadori). Un tentativo di fare “Ovosodo” sulla costa del fiume Magra, ma invece della vita del protagonista è la storia che «non va né in su né in giù», nonostante la maledizione, il teorema delle dieci dita che son troppe per due mani e il gol annullato all’idolo Giancarlo Antognoni a Spagna ‘82. Continua a leggere

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Borotalco di Proust

Alessandro Piperno, scrittore e professore di Letteratura, si siede sulla cattedra come un Robin Williams provando a fare Alessandro Baricco e tira giù un po’ di informalità, qualche confessione, due ricordi, ed ecco “Il manifesto del libero lettore” (Mondadori). Un saggio contro se stesso, dove prova a mettersi a capo di un ipotetico gruppo di lettori liberi, dicendo loro che un libro si può abbandonare. Lo aveva scritto anni fa Daniel Pennac prima di precipitare in una serie di libri da abbandonare. Poi dice al gruppo che i romanzi non cambiano il mondo. Ma va? Se anni di “Madame Bovary” non hanno fatto capire all’umanità che il matrimonio è inutile, nonostante la povera Emma continui a struggersi, appare evidente persino a Michele Serra che qualcosa non vada come si deve. Continua a leggere

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Voglio vederti danzare come i Dervisches Tourners

Prende il nome da un vecchio film di George Stevens, con  Fred Astaire-Ginger Rogers, il romanzo di Zadie Smith: “Swing Time” (Mondadori). Ha il ballo al centro della storia, le cui protagoniste sono due ragazze della Londra interrazziale del North West: Tracy e la voce narrante che non ha nome, ma una madre modello Angela Davis: comunista e ossessiva, troppo impegnata a studiare Marx e Engels e/o quello che rimane e a ripetere che: «La vita è confusa», il resto è campana tibetana. Tracy è un talento della danza, ma si perderà. La prima persona singolare che racconta la storia – e che privata di Tracy si sente «un corpo senza un contorno definito» – invece, non ha talento ma pazienza, è un riflesso e finirà ad assistere Aimee, una popstar madonnesca che oscilla tra tirannia e capricci, e che per migliorare la sua immagine, organizza la costruzione di una scuola in un villaggio dell’Africa: segue viaggio.  Continua a leggere

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Bob Noorda: l’uomo della chiarezza

Bob Noorda era l’uomo della chiarezza, il suo: un lavoro concreto, niente ornamenti, doveva andare dritto al cuore delle cose e fartele capire.  Essenziale fino all’osso, uno scultore della grafica, designer tra i più bravi del secolo, nato ad Amsterdam del 1927, aveva studiato all’Istituto Ivkno, educazione aria e professori figli della Bauhaus. Agli inizi degli anni 60 era venuto in Italia, cambiando a modo suo una parte del nostro immaginario. Continua a leggere

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