Archivi tag: Netflix

“Squid Game”, la vita è un gioco – da bambini – al massacro

Senza nome

[forse contiene spoiler]

Dopo tante energie spese in grandi produzioni, cast stellari e campagne di promozione per tutte le opere statunitensi, la prima serie vista al mondo per Netflix, “Squid Game”, viene dalla Corea del Sud, talmente sconosciuta e inaspettata da non avere neanche il doppiaggio in italiano. Per fortuna. Continua a leggere

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Cantelli Anibaldi: la luce nell’ombra su Sanpa

c09320bf2a104eecbdd31daca2629576Una lotta fisica e psicologica, prima con la droga poi con Vincenzo Muccioli, raccontata con estremo realismo, e una efficacia da reportage di guerra, alternando introversioni e ampie esplicitazioni, ecco: Sanpa. Madre Amorosa e crudele (Giunti) di Fabio Cantelli Anibaldi. In molti hanno visto l’autore nella docuserie di Netflix svettare sugli altri per compostezza, equilibrio nei giudizi e grande capacità di restituzione, ma quasi nessuno si ricordava che nel 1996 era uscito questo libro, ora riproposto con tutta la sua forza. Cantelli Anibaldi sa scrivere, sa scegliere gli appigli giusti, concedere tregua al lettore alternando l’aggressività della droga e dei metodi di Sanpa con le fughe e le sorprendenti parole di Muccioli. Il libro ci racconta il Fondatore come un capo di stato dell’Est – con l’esplicitazione funebre –, un personaggio pieno di contraddizioni, con un approccio empirico e una formazione eterogenea che metteva insieme sincretismo e psicologia. Continua a leggere

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Botte di discrezione

È difficile scrivere del film sull’omicidio di Stefano Cucchi, “Sulla mia pelle”, di Alessio Cremonini, perché appena si prova a muovere una critica all’opera, scatta il ricatto d’insensibilità o peggio di mancata comprensione per la tragedia, raccontata con una regia scarna e basata su una sceneggiatura che ha tenuto conto del profilo del ragazzo, della sua ostinazione. Alessandro Borghi – che interpreta Stefano – se l’è scritto addosso, come da titolo, livido dopo livido, respiro affannoso dopo respiro affannoso, dolore dopo dolore, lamento dopo lamento, restituendoci carattere e sguardo – quello che era mancato alle cronache giornalistiche –, portandoci per forza di cose alla commozione, soprattutto quando in un involontario ultimo desiderio chiede della cioccolata, nella sua notte definitiva, o nelle conversazioni notturne con un altro detenuto che bordeggiano i deliri, per questo divergendo dalla normalità che opprime il film. Continua a leggere

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Pablo Escobar, maschera

Netflix un mese fa ha mandato in onda una nuova serie tv “Narcos” che raccontava la vita di Pablo Escobar. Ovviamente non c’è storia, la serie è imperdibile, per chi vuole saperne di più ne ha scritto Amleto De Silva – uno che fa la critica alle serie tv prima che queste divenissero parte del quotidiano occidentale –. Continua a leggere

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