Archivi tag: Ohio

Bad load

DAVID ROWLANDLa colpa di Big Thomas era enorme, più grande dell’Ohio, e stava tutta nel suo fucile. Aveva anche un cappotto, ma quello, non c’entrava, era innocente con diversi testimoni: giacche, tre a voler essere precisi, certo consunte e di discutibile fattura, ma si sa i testimoni vanno presi senza fare storie, quindi andiamo avanti. A tradirlo era stato proprio il peso, ora voi a vedere la sua foto sui giornali avreste detto ma come un uomo così: grande e grosso che non sa portare un peso? Ecco, il punto era proprio questo, no, non quello che state pensando e che i giornali ci son stati dietro per settimana: quanto pesa la colpa? Continua a leggere

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un santo a corrente

Yann GrossMister Willis, ha scelto il fuoco, e se lo porta sullo stomaco, no, non si tratta di ulcera ma di un costume. È un supereroe da Luna Park, nell’Ohio è più famoso del presidente Obama, ci crediate o no. Qui, lo vedete durante una pausa di lavoro. Si occupa di lottare contro i rumori migranti che assillano i bambini, che per brevità chiamiamo: terrore. Anche contro i messaggi che generano paura, è una creatura del silenzio che rimette tutti in pace col mondo. Come solo certe giocate di Joe DiMaggio, niente da dire, Mister Willis e le sue orbite comunicative hanno salvato molte infanzie dagli incubi.  Nell’unica intervista concessa per lo studio sui nuovi supereroi condotto dal dottor Marcus, diceva di aver capito il suo potere guardando Jerry Lewis nella gag della macchina da scrivere, ma i dettagli sono segretati, e quindi possiamo solo attribuire alla capacità di Lewis di vedere e usare un oggetto che non c’era, rendendolo visibile, proprio come Mister Willis vede e usa il terrore che i bimbi si portano dentro e che al Luna Park appare evidente, almeno ai suoi occhi. Continua a leggere

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Latest Release

La nostra casa era abbastanza grande, con due uscite, e io ero quello che ci giocava intorno. Mi madre dice che è tutto vero, e io le credo. Poi diceva per favore Marcus, quando io scavavo le buche in giardino. E la sera, la sera, contava i miei graffi. Nessun altro è stato autorizzato a farlo dopo. In quella casa mi sentivo vivo, come il cane Butch e il lattaio Anthony, eravamo di più di una fotografia, avevamo un peso. E, a volte, per pranzo mia madre mi lasciava mangiare con le mani perché dopo non dovevamo coricarci, e cantavamo le canzoni della radio: abbassavamo le mani solo quando dovevamo sentire quello che diceva l’uomo senza note. Per molti anni ho dimenticato le cose che sto dicendo. Come non essere in grado di respirare, a volte l’eccesso di felicità, è così. Continua a leggere

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La compagnia degli eroi

L’età dei componenti della compagnia è indecifrabile, stanno tutti in modo indipendente nel tempo. I supereroi son così. Blainsmuth suscita sempre l’emozione del padre all’aeroporto, mentre Batman continua a essere in testa nei sondaggi di opinione dell’Ohio (inspiegabilmente). Superman ha avuto un collasso in volo, e adesso che lo racconta, spaparanzato sulla sedia a dondolo della casa del dottor Marcus, ride, e con lui anche gli altri. Ma non è stato un giorno facile. Le pulsazioni luminose sono scarsissime e il crimine cicatrizza le sue ferite a una velocità costante. Blainsmuth alza la mano perché vorrebbe dire la sua, ma come eroe appena arrivato deve aspettare, prima c’è Robin che deve raccontare con un ampio giro di parole delle ammaccature lasciate dal vento. L’Uomo Ragno ha delle difficoltà con la pioggia, è convinto che il suo costume sia troppo pesante durante le giornate d’acqua al punto di non consentire certi movimenti. Il dottor Marcus sa quanto il tempo atmosferico influenzi non solo i discorsi sui tram, ma anche le giornate dei supereroi e ci sta lavorando, per questo ha smesso di scrivere e ha alzato gli occhi quando l’Uomo Ragno ha preso a parlare di persone, cani, e componenti aggiuntivi che scarseggiano. Ne vorrebbe uno che libera i costumi dall’acqua in eccesso, Marcus annuisce, come a dire: Ok, ci lavorerò. E l’Uomo Ragno sorride, come un bimbo felice davanti a una giostra. Continua a leggere

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