Archivi tag: olimpiadi

Sofia Goggia: da valanga a proiettile

Da una vita esagerata a una generativa. Dalle uscite all’oro. Adesso non è più quella esaltante e stramba, la sciatrice dispari che scende scomposta: si lascia ammirare perché anomala, ma raccoglie meno di quello che potrebbe, no, ora Sofia Goggia è altro da sé, anche una cecchina e una samurai come si auspicava, è la prima donna a vincere un oro olimpico nella discesa libera. Continua a leggere

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Il filo d’oro di Arianna: da Torino a PyeongChang

Piange Arianna Fontana, piange e stringe la bandiera. Non lo sa, ma con un gesto concreto: quello di aggrapparsi al tricolore, ha strappato l’Italia dall’oscurità, e riportandola sul podio le ha ridato luce. «Più bello di come lo avevo immaginato». Arianna vince e si mette il tricolore sulle spalle. Quello che aveva portato all’inaugurazione come portabandiera. Togliendolo dalle mani insanguinate e razziste di Luca Traini. Continua a leggere

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Robson Conceição stanco di guerra

A Pechino e Londra era stato subito eliminato, e quella di Rio era l’occasione che stava aspettava fin da bambino. Robson Conceição avrebbe dovuto avere come esempi Ronaldo e Ronaldinho, correndo per le strade di Salvador de Bahia dietro un pallone. Invece, il suo esempio era lo zio Roberto – non proprio un santo – famoso per le risse di strada durante il Carnevale, anche prima e dopo. Affascinato dall’uomo, dai segni e dal sangue che si portava a casa, e poi dal racconto che alimentava quei segni e quel sangue, Robson si iscrisse a una palestra di boxe. Continua a leggere

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Prima di bruciare

– È vero quello che si dice?

– Dipende da quello che si dice.

– Che eri un pugile.

– Lo sono stato.

– E come sei finito qua nel cartello di Tijuana?

– Un’ingiustizia. Continua a leggere

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Il pensiero e la realtà

sono dilettanti, sono dilettanti delle sensazioni, mi addossano colpe, e non conoscono il mio senso di colpa, confusione e sospetto e malafede nel leggere in ogni gesto sempre il contrario, e poi la desolazione di doverli affrontare, di dover spiegare, andando oltre l’ambiguità, mentre tutto mi passa veloce intorno, vedo sfumare la medaglia, la possibilità di smettere ridendo, di contrapporre alla stanchezza uno slancio, non ci sono riuscita, non è arrivata la medaglia, e no, non so passarci sopra come se niente fosse, nemmeno dopo tutti questi anni, ma non c’è fumo senza fuoco e a me questa volta il fuoco è mancato, ho sentito la stanchezza, l’ombra della sconfitta calarmi addosso, quarta, quarta, Continua a leggere

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