Archivi tag: Paolo Villaggio

Paolo Villaggio: scrittore con una cultura mostruosa

Prima della maschera e delle situazioni c’era la sua lingua, che andava oltre Fantozzi, Fracchia o il professor Otto von Kranz, e che in circolo tornava da lui, dallo scrittore Paolo Villaggio. Fosse stato più disciplinato, meno narciso, avrebbe scritto senza dispersione, consolidando il ruolo che era stato sancito con slancio da Evgenij  Evtušenko davanti ad Alberto Moravia e alle sue folte sopracciglia ad ali di corvo. Villaggio amava scrivere più di Vittorio Gassman, scriveva ovunque come ricorda sua moglie Maura Albites, gli piacevano i giochi di carambola e rimando con Umberto Eco, Continua a leggere

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Julio Iglesias e Marco Coniglio a “Rischiatutto”

Vuole la busta Uno, la Due o la Tre?

La uno.

Bene, il signor Marco Coniglio, architetto, che si presenta sulla storia di Julio Iglesias ha scelto la busta numero Uno. Si concentri, forza e coraggio, le leggerò le domande e dopo avrà un minuto di tempo per rispondere. Ricordiamo che il suo montepremi è di centotrentaseimila euro. Continua a leggere

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Madre Teresa

Paolo Villaggio, in visita nell’ospedale di Calcutta, prende in disparte una giovane suora e le chiede: “mi dichi, come è la Santa veramente?” E la suorina: “si chieda come mai si parla sempre di lei e mai di noi”.
[foto di Sohrab Hura]

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Higuain tra Mickey Rourke e Paolo Villaggio

Dopo aver coltivato illusioni splendenti e gloriose speranze, è arrivato il giorno doloroso della sorpresa. In un mondo adulto, si sbaglia da professionisti, direbbe l’allenatore Paolo Conte, guardando di traverso alla disfatta, mentre il fumo lo avvolge a catenaccio. In quel mondo, dove grandezza e fragilità, gol e pazzia, passano per Gonzalo Higuain, oscillante tra Mickey Rourke e Paolo Villaggio. Continua a leggere

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Tra i gelati e le bandiere

Capace di sopravvivere ad ogni estate e rimanere sempre se stessa – un errore di saggezza turistica –, drammaticamente contemporanea. Per Marco Bauer, rampante giornalista nel romanzo di Pier Vittorio Tondelli “Rimini”, è una occasione da non perdere, per Federico Fellini era da ricostruire a Ostia, per Fabrizio De André una donna triste tradita da una promessa venuta dal mare, per Paolo Villaggio un istinto da reprimere come e più d’un romanzo russo, per Marco Pantani fu l’ultima salita: Continua a leggere

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