Archivi tag: Perù

Chiedi alla cenere del Flamengo

Mi chiamo Arthur Antunes Coimbra Almeida perché sono nato la sera del 23 novembre 1981 mentre mio padre era a Montevideo, e come aveva detto a mia madre che reclamava la sua presenza: Mio figlio starà con me tutta la vita, io un’altra Libertadores vinta dal Flamengo non la vedrò. E così è stato. Poi è tornato a casa, ma dopo me e mia madre, e questo racconto mi ha accompagnato e mi accompagnerà per sempre, anche perché lui ha preteso che mi chiamassi come Zico, e questo prima che segnasse il gol della vittoria. Continua a leggere

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Non c’è che una stagione: l’estate

Quando dice: «io provo a fare commedie», abbassa la voce, ed è lì che viene fuori l’Enrico Vanzina che non insegue suo padre Steno ma prova a continuare la sua lezione, con amore, senza gara, anche dopo aver sceneggiato più di cento film. È bravissimo nel raccontare le storie della sua vita, nell’evocare i ricordi, cambiando voci e lingue, recitando gli incontri, mimando le facce e la gestualità delle persone conosciute, alternando leggerezza e malinconia, dettagli e campi larghi, è il cinema che si fa a parole, quello che precede la scrittura e poi il girato: che spetta all’altro pezzo della coppia, il fratello Carlo. Insieme possono dire di aver vissuto e di averlo saputo raccontare. A loro si deve il film che dopo “Il sorpasso” di Dino Risi è riuscito a catturare il sentimento dell’estate: “Sapore di mare”. «Noi volevamo proprio evocare “Il Sorpasso”, che rimane il film più bello del cinema italiano: un viaggio, una auto, due amici, ferragosto e il senso della vita. Abbiam cercato anche Catherine Spaak ma non poteva. E, poi, proprio quelli che i produttori non volevano, sono stati gli attori che più hanno beneficiato di quel film». Continua a leggere

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Da Campeonato Sudamericano de Football a Copa America

In un secolo sono cambiate cadenza e modalità, regole e squadre, ma è rimasto intatto lo spirito da torneo piratesco, dove il Paraguay può affrontare alla pari il Brasile e batterlo. Perché in Copa America succede di tutto. E, volendo racchiudere i suoi cento anni in un tweet, parafrasando Gary Lineker – l’attaccante inglese da citare sempre per i mondiali – possiamo dire: è il più vecchio torneo del mondo, dove può succede di tutto e alla fine vince l’Uruguay. Prima di Jules Rimet, un giornalista uruguayano Héctor Rivadavia Gómez, un po’ per sogno un po’ per gioco diede inizio a un torneo tra nazioni sudamericane che non era ancora la Copa ma lo sarebbe diventata (la prima edizione quella del 1916 si giocò senza trofeo, in Argentina e vinse l’Uruguay), fino agli anni 70 si chiamerà: Campeonato Sudamericano de Football. Continua a leggere

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Susana abbraccia tutti

009Come un personaggio di Mario Vargas Llosa ama la verità, l’ha detta e ha vinto. Susana Villarán (61 anni), la nuova alcaldesa di Lima, una speranza che si è fatta largo in una situazione di ostilità e indifferenza. I poveri le dicono Santìta (la sua chiarezza appare un miracolo), i ricchi: Terrorista (per la militanza nel partito comunista rivoluzionario). Ma è il primo sindaco donna della città eletto con un voto trasversale, che dopo venti anni ha riportato la sinistra al governo della capitale. Continua a leggere

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Say Her Name

«Mi chiamo Lori Berenson e non ho ucciso nessuno. Sono una donna americana, mi son fatta 15 anni di carcere in Perù perché avevo aderito al gruppo rivoluzionario Mrta, i Túpac Amaru. Hanno trovato a casa mia ottomila proiettili, tremila candelotti di dinamite, e una dozzina di membri del gruppo. Hanno detto che io avevo schedato i congressisti per sequestrarli, ma io non c’ero in quella casa, e non conoscevo le loro intenzioni. Mi hanno arrestata su un bus nel centro di Lima. Un tribunale militare, con un giudice incappucciato, mi ha condannata prima all’ergastolo, poi a 20 anni, infine 15. Continua a leggere

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