Archivi tag: Premier League

I Claudio Ranieri fanno dei giri immensi e poi ritornano

Arriva dall’Inghilterra a sanare l’inverno dello scontento giallorosso, stavolta scende a Ciampino un po’ stropicciato dopo l’esonero al Fulham, ma sempre con la favola Leicester sul petto, una medaglia a garanzia. Arriva a risolvere problemi, sapendo che a Roma  «il proposito confina con l’utopia» e che – come ha scoperto il fragile Eusebio Di Francesco – «un allenatore è come un paracadutista che non sa se il paracadute si aprirà». Continua a leggere

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Sarri ascolta Drucker: «Se una cosa funziona, correggila»

Vittima di fuoco amico, Maurizio Sarri e il suo Chelsea cadono nell’imboscata di Pep Guardiola (il buono), perdendo sei a zero contro il Manchester City. L’allenatore catalano non ha avuto nessuna pietà per l’amico italiano, col quale divide le cene e la complicità del maestro Arrigo Sacchi, ma fuori dai campi. Ancora una volta Sarri (il cattivo), è caduto vittima del metodo Guardiola che in conferenza stampa accarezza e loda, e poi in campo distrugge. Continua a leggere

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Mourinho: più cinema che pallone

È sempre stato prima un modellatore di coscienze e menti e poi un allenatore di calcio, e anche ora che è triste, solo e probabilmente alla fine della sua esperienza al Manchester United, José Mourinho, non smette di essere altro dal calcio, uno straordinario attore che tiene insieme Brian Clough e Carmelo Bene. Continua a leggere

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I presidenti di Maurizio Sarri

Dall’Antella al Chelsea la strada è lunga, e c’è molta più salita che al Tour de France. Maurizio Sarri l’ha fatta tutta, e ora ride, a Londra. Finiti i campi di polvere, esaurite le strade di campagna, deposte le panchine consumate e senza tettuccio per ripararsi dalla pioggia, dimenticati gli oratori, ecco la Premier League. Venti anni fa Sarri allenava l’Antella, e prima c’erano state Cavriglia, Faellese, Stia, che sembrano paesi da Cioni Mario, più che squadre. Continua a leggere

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Arsène Wenger: educatore, pioniere, manager

Finisce il papato calcistico di Arsène Wenger all’Arsenal. Un ventennio di gloria, emozioni e incompiutezza. Un educatore, un pioniere, un manager, che sedeva su quella panchina dal 1996 e che a fine stagione lascerà, per noia. Esordì il 12 ottobre vincendo per 0-2 sul campo del Blackburn Rovers, e portò la squadra al terzo posto. Aveva gli occhiali, era magro uguale ma i capelli non erano bianchi come ora. Una figura enorme, completa e complessa. Per questo è durato tanto, meglio di lui solo Sir Alex Ferguson, 27 anni alla guida del Manchester United. Continua a leggere

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