Archivi tag: Rino Gaetano

Vanzina e Banfi, quando nelle schedine c’era la felicità

Più che nell’amaro Benedettino – come cantava Rino Gaetano – era nella schedina che stava il segreto della vita. Se è vero che scompare dalla realtà, è di sicuro consegnata al cinema, che ha acchiappato l’alchimia dell’uno, ics, due. E due (in trasferta a Torino e Milano) dei film cult con al centro il Toto-calcio, li ha scritti Enrico Vanzina, “Eccezzziunale… veramente” e “Al bar dello sport”. Continua a leggere

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Un anno di libri

Ancora tra il marziano di Ennio Flaiano e la zia di Alberto Arbasino, eccola l’Italia dei libri. Riassumibile in una canzone di Rino Gaetano: Andrea Camilleri che dribbla Fabio Volo e Paolo Cognetti che passa a Dan Brown e Ken Follett che guarda Carlo Rovelli marcato da Alan Friedman che aspetta Elena Ferrante. Aggiungete un coro di giallisti, qualche balilla e molta tivù: il paesaggio italiano con zombi tra presepe e condominio. Continua a leggere

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L’ignoto Guttuso

Alla pasta e ceci al posto della “comare” del Banco dei pegni e alla valigia abbandonata con gli ottanta milioni del Totocalcio, toccherà aggiungere un bassorilievo di Renato Guttuso da ottocentomila euro svenduto a centoquaranta. A “I soliti ignoti”, all’“Audace colpo dei soliti ignoti” e a “I soliti ignoti vent’anni dopo” va aggiunto un nuovo colpo, quello de  “L’ignoto Guttuso”. Continua a leggere

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Senza Messi(a)

Più del Chinaglia di Rino Gaetano, che non poteva passare al Frosinone, Lionel Messi no, non può passare al Napoli, a meno che non accada una trumpata. Tutti, a cominciare da Diego Maradona fino all’ultimo ragazzino che gioca a pallone, davanti all’indiscrezione che il calciatore argentino non sia disposto al rinnovo, e che nel 2018 lasci il Barcellona: hanno pensato alla storia che si ripeteva, hanno guardato alla possibilità remota e inaspettata che si potesse realizzare l’inatteso risvolto. Ma anche se Messi viene da Rosario – città di utopie e calcio pensato prima ancora che giocato – e a Napoli che manca l’immaginazione alla Kusturica che ebbe Ferlaino e manca il contesto nel quale si muoveva: il grande campionato di calcio italiano (dove c’erano tutti). Continua a leggere

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Uno da bar

rino-gaetano-mio-fratello-e-figlio-unico-vinile-lp2Aveva sempre bisogno di un passaggio ma conosceva le coincidenze del 60 notturno, per andare alla rivoluzione prendeva il 109 e scriveva canzoni camminando. È  morto come Fred Buscaglione, alla guida della sua auto. È stato il più allegro dei nostri cantautori, e anche il più frainteso, tanto da essere accusato di qualunquismo. Divagava e no, non reggeva proprio nessuno, Rino Gaetano, che giocava con le parole, faceva il pieno di ironia e appariva disimpegnato. Il suo difetto era l’anticipo: almeno venti anni. Un extraterrestre della canzone italiana. Nuovo nel linguaggio e nello stile. Continua a leggere

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