Archivi tag: Roma

Pasolini, il fuggitivo: Per l’Appia come un cane

L’uomo sta sul bordo della strada: scalzo, in canottiera e jeans, la volante della Polizia si avvicina e gli chiede: Come mai non ha la mascherina? L’uomo li guarda stranito, poi educatamente risponde: Perché dovrei avere una mascherina? E il poliziotto con la faccia eccone ‘nantro: Perché potrebbe ammalarsi o contagiare. Ma ammalarmi di cosa? E poi mi scusi ma io sono una forza del passato, sono già morto. Continua a leggere

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Ministero Özpetek

Se Bret Easton Ellis vedesse “La dea fortuna”, l’ultimo film di Ferzan Özpetek (scritto con Gianni Romoli e Silvia Ranfagni), avremmo delle pagine in aggiunta al suo libro, “Bianco”, rispetto a quello che scrive – da sceneggiatore – sul cinema “gay” e, soprattutto, sul film Oscar “Moonlight”. Un nuovo capitolo del sincretismo sessual-religioso del regista, con tutti i suoi canoni: famiglia aperta, coppia in crisi (sia omo che etero), smemorato, frasi strappalacrime, malattia e conseguenti porte antincendio che si chiudono su facce tristi lasciando discussioni a metà, e terrazze, che sono il contesto per le cronache di Narnia del cinema italiano; Continua a leggere

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Pizzaballa: figurina, portiere e paradosso

È stato uno dei grandi latitanti italiani, Pier Luigi Pizzaballa, ma solo in figurina Panini, un vero paradosso: il ruolo di portiere – dell’Atalanta – lo obbligava a stare fermo in porta, mentre la figurina sfuggiva a tutti. Oggi uomo, ruolo e figurina (anche se è venuta dopo) compiono 80 anni. Continua a leggere

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I Claudio Ranieri fanno dei giri immensi e poi ritornano

Arriva dall’Inghilterra a sanare l’inverno dello scontento giallorosso, stavolta scende a Ciampino un po’ stropicciato dopo l’esonero al Fulham, ma sempre con la favola Leicester sul petto, una medaglia a garanzia. Arriva a risolvere problemi, sapendo che a Roma  «il proposito confina con l’utopia» e che – come ha scoperto il fragile Eusebio Di Francesco – «un allenatore è come un paracadutista che non sa se il paracadute si aprirà». Continua a leggere

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Paolo Repetti: il vecchio problema dei Megadirettori

Cerca una follia pratica, quasi quotidiana, che possa divenire rapido scambio surreale, strappando risate, Paolo Repetti con “Esercizi di sepoltura di una madre” (Mondadori), confrontandosi tutti i giorni con i suoi tre nipoti: Isaac, Davide e Saretta, figli della cugina Ester, ingravidata (con triplete) e poi abbandonata; intorno ci sono il gatto Ettore (assistito come un piccolo imperatore) e la nonna dei tre e zia del Paolo narrante: l’ultranovantenne Sara, una sorta di Benjamin Netanyahu al femminile. Questo è il catalogo: ebraismo, cattolicesimo, Roma, sesso, educazione, scuola, metafisica, letture, pallone. Continua a leggere

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